Peelings chimici: mezzo di rimozione dei difetti cutanei ma..


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Il Peeling chimico consiste nell’applicazione di uno o più agenti acidi ad azione esfoliante sulla cute con distruzione di porzioni di epidermide e/o derma e nella stimolazione di una loro corretta rigenerazione. A seconda dell’acido utilizzato è possibile provocare delle alterazioni strutturali della cute.
Queste alterazioni strutturali possono essere superficiali, medie, e profonde. A queste modificazioni “programmate” fa seguito la generazione di una epidermide o derma  nuovo  senza ovviamente che  ne derivi un difetto permanente (cicatrice, iperpigmentazione ).Le indicazioni al Peeling chimico sono: photoaging, acne, discromie, esiti cicatriziali, verruche piane. Nelle diverse affezioni vengono impiegate generalmente delle associazioni di più acidi. Controindicazioni  al Peeling sono: presenza di herpes nell’area da trattare, malattie immunodepressive, precedente terapia radiante nell’area da trattare, gravidanza – allattamento, familiarità a sviluppare cheloidi o iperpigmentazioni  post-infiammatorie.

Prima dell’applicazione dell’acido, la zona da trattare deve essere ben detersa con soluzione idroalcolica. I Peelings superficiali e medi provocano a livello cutaneo un lieve arrossamento e bruciore seguiti da una desquamazione con  restituito ad integrum nel giro  di 5-7 giorni. La fase post Peeling è caratterizzata dall’applicazione di creme ad azione lenitiva e rinfrescante. Tra i più usati c’è l’acido Glicolico che ha una azione di riduzione dei legami fra le cellule più superficiali dell’epidermide con aumento dello spessore epidermico che giustifica il miglioramento dell’aspetto della superficie cutanea. Un altro acido molto usato è il Tricloroacetico che provoca necrosi dell’epidermide con distacco dei vari strati e una rigenerazione  sottostante lo strato necrotizzato. A livello del derma si assiste a deposizione di fibre collagene neoformate. L’associazione di questi due acidi può essere utilizzata nel photoaging avanzato, acne, iperpigmentazioni, cheratosi. I Peelings generalmente vengono  effettuati ogni 15 giorni preceduti da una fase di altri 15 giorni di preparazione della cute con creme domiciliari a base di acidi a basse concentazioni. L’esposizione ai raggi solari è sconsigliata nella fase di guarigione, ma a cute completamente integra  e con adeguata fotoprotezione è possibile l’esposizione solare anche durante il ciclo di Peelings  (superficiali e medi).

 

Peelings mal eseguiti da parte del Medico possono provocare iperpigmentazioni e cheloidi permanenti.



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