La casa dei demoni ed altri luoghi nascosti.


Add to Flipboard Magazine.

I ristoranti più alla moda sono quelli che non si possono vedere. In barba alla logica pubblicitaria, che vede nell’insegna un modo imprescindibile per essere visti ed attirare avventori, ci sono ristoratori che preferiscono rimanere nell’ombra ed essere “per pochi”. Luogo segreto, necessità di essere soci per potervi avere accesso, connotati unici, eleganti e talvolta addirittura demoniaci: queste le caratteristiche dei “secrets restaurants”. La mente vola subito a Kubrick ed alle indelebili scene del ballo mascherato di Eyes Wide Shut, eppure i “secrets places” che rispondono alle caratteristiche sopra elencate, poco hanno a che vedere con l’atmosfera sexy e luciferina che vissero, tra pellicola e realtà, Nicole Kidman e Tom  Cruise. In questi luoghi nascosti si va per mangiare e per avere intimità: cenare a casa, pur uscendo a cena. Quella che sembra essere solo una contraddizione in termini è una moda che sta prendendo piede in tutta Europa, sotto varie ed interessanti forme.

A Parigi la Hidden Kitchen (http://www.hkmenus.com/) è a tutti gli effetti un “supper club” privato: sedici coperti, piatti rigorosamente stagionali e location che viene comunicata, via email, solo qualche giorno prima della cena. Se si riesce a trovare un posto disponibile, ci si ritrova in un accogliente appartamento parigino e si ha la possibilità di cenare insieme ad altre persone, provenienti da ogni parte del mondo.  Stesso mood ma location sempre diversa per “The shy chef” (http://theshychef.wordpress.com/about/), a Berlino. Naturalmente sull’identità dello chef “di turno” si sa ben poco (d’altronde è timido…): la filosofia di “The shy chef” è quella di garantire cene impeccabili, servite in appartamenti di grande fascino. La segretezza è un’ importantissima caratteristica anche della Casa dei Demoni, a Milano. L’ex pr ed organizzatore di eventi Oliviero Leti ha messo la propria, magnifica casa, a disposizione dei soci: mangiare, conversare e viziarsi, in un’atmosfera tra il bohemienne ed il noir, è possibile a pochi passi dal Duomo.

 

Molte le alternative anche oltreoceano:  lo Shaw’s Supper Club, a San Francisco, per esempio. La chef  Elizabeth Shaw si ripropone di creare “armonia” tra perfetti sconosciuti, uniti dalla passione per il cibo. Certo, chi ama “uscire allo scoperto” non deve preoccuparsi: se l’understatement delle cene nascoste piace sempre di più, le alternative per uscire ed essere visti di certo non mancano. Se poi qualcuno volesse uscire a cena vedendo ed essendo visto addirittura da tutta la città, il posto ideale è Londra: con dodici mila euro si può affittare un ristorante volante (www.dinnerinthesky.com). Piatti e posate sono attaccati al tavolo con del velcro e l’occhio deve essere sempre puntato sul bicchiere che, alla prima distrazione, rischia di diventare il passatempo di qualche piccione. Se qualcuno avesse voglia di passare una serata diversa può noleggiare la gru (se pensavate che il tavolo volasse è spiacevole deludervi ma va detto che viene, invece, tenuto in sospensione proprio da una gru), farla pervenire nel proprio giardino ed invitare gli amici, a sorpresa, a mangiare sospesi nel vuoto. Con tutta probabilità, il giorno dopo sarà l’uomo più solo del mondo e non resterà altra soluzione che prenotarsi per una cena all’Hidden Kitchen, così da poter conoscere qualcuno.

Claudia Rossi



Devi essere registrato per inviare un commento Entra o registrati