A Torino il Festival ARCHITETTURA


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Mercoledì 13 luglio è stato dato il via ufficiale al festival “Architettura in Città”, promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Torino e dalla Fondazione OAT, con il coinvolgimento di oltre 70 soggetti culturali che operano sul territorio, per un calendario con oltre 150 appuntamenti dal 14 al 17 luglio 2011 a Torino e in 16 Comuni della provincia, in cui i temi dell’architettura e del design, della città e del paesaggio dialogano con arte, cinema, teatro, danza, letteratura, fotografia, food e musica.

Alle ore 12.00 è stata inaugurata la mostra fotografica “3xcinquanta=1” dedicata all’architettura dell’Unità di Italia (1861) e delle due celebrazioni dei successivi cinquantenari (1911, 1961) a Torino (via Teofilo Rossi), a cura di Cristiana Chiorino e Mauro Volpiano. È la terza volta che Ordine Architetti e Fondazione OAT propongono una mostra in piazza per permettere ad un vasto pubblico di avvicinarsi e comprendere l’architettura della nostra città e della provincia (Architetture Rivelate 2009; L’eredità del Moderno 2010).

Attraverso le fotografie d’epoca delle architetture più significative si ripercorrono le date simboliche delle celebrazioni torinesi dell’Unità in un modo efficace per capire come la città abbia affrontato le sfide del cambiamento, costruendo progressivamente una nuova immagine di sé, senza disconoscere il rapporto con la sua memoria risorgimentale. Mauro Volpiano, che ha curato la sezione relativa al 1861 e al 1911 (anni in cui sono nate architetture come la stazione di Porta Nuova, le Carceri Nuove e, nella seconda di queste celebrazioni, il Parco del Valentino), spiega che “se Torino capitale era una città in divenire, un work in progress, che si adeguava anche architettonicamente al nuovo ruolo istituzionale, nel 1911, in occasione delle celebrazioni per i cinquant’anni dell’Unità, Torino organizza uno dei più grandi eventi che la città abbia mai ospitato all’insegna sì del recupero delle origini barocche e del territorio locale, ma anche con un occhio alla modernità.”

La sezione del 1961, curata da Cristiana Chiorino, mette in luce una Torino che “all’apice del boom economico e industriale, cerca nell’architettura uno strumento per mostrare il proprio potere. Il Palazzo del Lavoro e il Palazzo a Vela sono i due esempi più noti, ma ne esistono molti altri che sono poi stati abbandonati e che sono usciti dalla memoria collettiva dei cittadini. In questo senso allora, la mostra vuole aggiungere un altro pezzo all’identità storica della città, riscoprendo questi edifici attraverso le immagini”.

La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio.

Alle ore 19.00 è stato inaugurato l’Infopoint presso il seicentesco Palazzo Bertalazone di San fermo in via San Francesco d’Assisi 14, che fino al 17 luglio sarà la “casa” del Festival, ospitando attività di informazione e alcune iniziative in calendario. Sono inoltre allestite nei suoi spazi alcune mostre: ADI Design Index e Compasso d’Oro. Le eccellenze del design piemontese e della Valle d’Aosta dal 2007 al 2010”, a cura di ADI Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta, e la mostra fotografica “Dove finisce la città” di taomag.it, il blog magazine della Fondazione OAT, che ha invitato i suoi lettori a inviare le proprie fotografie sul tema “Dove finisce la città?”, filo conduttore del Festival e interpretato attraverso una doppia chiave di lettura: come limite fisico e psicologico dello spazio urbano, ma anche come suo futuro e prospettiva. Sullo stesso tema è proiettata all’Infopoint una selezione video curata da Image Archive di Firenze e entrambe le iniziative sono inserite nell’evento conclusivo del Festival “Dove finisce la città” il 17 luglio ore 20.00 al Teatro Gobetti.



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