Cosmetica. Provato per voi : Bio bio “baby”


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Se prima era un fenomeno per poche vegetariane convinte, la cosmetica bio ha avuto un boom negli ultimi due anni assolutamente esplosivo. Moltissime marche si stanno adeguando ad un gradimento generale verso prodotti che siano efficaci e performanti ma che contengano meno chimica possibile. Prodotti che prima si compravano unicamente in erboristeria e che hanno colonizzato profumerie e grande distribuzione.  Ormai anche le case più note hanno creato una propria linea biologica, spesso certificata dai più importanti organismi come Ecocert o Aiab.  Negli ultimi mesi mi sono incuriosita molto ed ho provato per voi alcuni prodotti che ho scelto tra le marche più facilmente rintracciabili come ad esempio la linea Yes to Carrott distribuita in Italia nei megastore Sephora ormai presenti in tutte le grandi città e in particolare nelle stazioni di Roma e Milano dove trascorro sempre diverso tempo in attesa del mio frecciarossa. Yes to Carrott dicevo è una linea a base di vegetali biologici, principalmente carota, pomodoro (Yes to Tomato) e cetriolo (Yes to Cucumber).

Personalmente da addicted di tutto ciò che attiene la cura delle labbra ho inaugurato la mia esperienza con il Lip Balm prodotto con il 95% di prodotti organici e senza prodotti chimici che gli vale la dicitura ‘all natural’. La casa è made in Usa quindi non presenta certificazioni europee bensì la VOF * ma basta dare un’occhiata all’INCI per capire perchè sia diventato il mio preferito: olio di cocco, cera alba, olio di jojoba e di girasole, estratti di semi di zucca più carota e arancia. Una texture morbidissima ma non untuosa che soprattutto dura a lungo sulle labbra e le lascia realmente morbide, al contrario di ciò che accade con i ‘burri’ ad alto tasso di chimica. Il profumo è leggero e delicatissimo e soprattutto è privo di parabeni, sostanze chimiche che progressivamente molte ditte stanno abbandonando. Insomma, il voto è 10 ed è al primo posto della mia classifica personale. Posso dire inoltre che con circa 30 burri di cacao presenti in casa ho maturato una certa esperienza. Metto al secondo posto il burro di cacao di Occitane, marca alla quale sono estremamente affezionata e che considero davvero di qualità. Al terzo posto il Balsamo per labbra de L’Erbolario all’olio di Argan, con un ottima texture e molto morbido che per i miei gusti però persiste poco e deve essere riapplicato più spesso dei precedenti.

Come crema base ho scelto la Crema Viso di ESI Aloederma: le temperature assolutamente tropicali mi hanno fatto apprezzare enormemente questa crema fresca, con vitamina E, arricchita con acido ialuronico, nutriente grazie al burro di karitè e con un ph di 5.5. Texture leggera che non occlude i pori e assolutamente non comedogenica, un fattore che personalmente devo tenere in grande considerazione in quanto la mia pelle mista tende al lucido. Riconfermo inoltre l’entusiasmo relativo ai prodotti Sanoflore, in particolare l’Emulsion Fraiche, una crema base anti-lucido, che minimizza i pori dilatati ma non ‘asciuga’ e non ‘secca’ bensì riequilibra il metabolismo cutaneo grazie alla delicata azione dei suoi olii essenziali il cui gradevolissimo profumo si percepisce nettamente.

Passiamo quindi al make up e qui confesso che la mia amica Celeste mi ha consigliato due prodotti molto interessanti, innanzitutto la Crema Colorata Protettiva de L’Erbolario che ho utilizzato al posto del fondotinta, controindicato in vacanza per ovvie ragioni. Una crema colorata in due tonalità a base di estratto di mallo di noce, con gamma orizanolo e un complesso idratante. Texture leggera ma che uniforma egregiamente discromie e imperfezioni e senza alcuno sforzo dona un incarnato davvero luminoso senza appesantire. Insomma, la crema perfetta, con elementi trattanti, anche per il ritorno in città ora che il volto è illuminato dall’abbronzatura. E poi qualcosa che non conoscevo, ossia una mousse abbronzante, una terra in crema per capirci, dalla stesura perfetta e dal risultato estremamente naturale. E’ la Bronzing Mousse di Locherber che ha un packaging attraente, che ricorda le raffinate confezioni di Le Clerck e che ha rappresentato una vera scoperta. Qualsiasi altra mousse o fard in crema, infatti, tendeva a macchiare o a diventare lucida dopo pochi minuti, questa invece rimane al suo posto e ha una tonalità luminosa ma non ‘luccicante’ cosa che apprezzo in quanto amo il trucco mat.

Infine, in estate, quando da queste parti 39 gradi è la norma, il profumo è controindicato e, insieme a lievi camicioni di cotone indiano, si indossano solo acque di profumo. La più intrigante, per me, si intende, è Acqua di Profumo Ambraliquida di Erbolario, estratta in Turchia e talmente nobile da meritare una citazione da Goethe. L’Erbolario è stata tra le prime aziende a perseguire una coerenza e una politica di rispetto dell’ambiente: si è infatti dotata di un sistema di Gestione Ambientale, utilizza unicamente energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili, certifica tutte le sue attività agricole con ICEA (L’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale) e aderisce allo Stop ai Test sugli Animali. Una politica a 360 gradi che i consumatori cominciano ad apprezzare. Ogni linea di profumo si sviluppa in prodotti come il sapone, il bagnogel, l’olio per il corpo e anche la candela, ma soprattutto, nonostante si tratti di un’acqua, ha il pregio di una estrema persistenza sulla pelle. Personalmente la sera la spruzzo sui cuscini e talvolta nell’armadio. E poi, sono pronta per uscire…in maniera sostenibile anche per il Pianeta.

Johann Rossi Mason



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