Cappe, cappotti e variazioni sul tema.


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“Non intendo lasciare il mio cappotto al guardaroba!”

“Cioè vuoi passare la serata con il cappotto? Oddio, non dirmi che sotto sei nuda!”

“Ma va, ho solo paura che me lo rovinino: è la nostra prima uscita insieme”

Scene da un guardaroba, in una notte milanese molto glam.

Ebbene sì, il cappotto sta per tornare ad essere il nostro migliore e termico amico, compagno inseparabile (a volte pure troppo) di ogni nostra uscita.

Esagerazioni a parte, bisogna ammettere che il capospalla è una cosa seria.

Si tratta, spesso, di un vero e proprio investimento sul futuro: “un cappotto è per sempre” o almeno questo è quello che diciamo a noi stesse quando la commessa prende la carta di credito che le stiamo timorosamente porgendo e la passa, impietosa, su quel micro demonio nero chiamato POS. In quel momento, consapevoli di aver speso un’eresia, ci ripetiamo che n’è valsa la pensa: ok, non potremo mettere il naso fuori di casa per giorni, il che rende quasi inutile averlo comprato, ma è un capo che metteremo per anni, lo lasceremo addirittura in eredità ai nostri nipoti.

In quest’ottica di ammortamento, non rimane che concentrarsi sulla scelta che, il prossimo inverno, si fa molto complicata: tantissimi i modelli proposti dai designers del pret a porter e molte le variazioni sul tema rilanciate dalle catene di moda low cost.

 

 

Per chi vuole fare della comodità il proprio biglietto da visita, è certamente da prendere in considerazione “il ritorno del parka”, che fa molto “ritorno dello Jedi” e che, tra l’altro, non se n’era mai andato: il parka è davvero “long lasting” e mantiene inalterato il suo appeal, al di là dei trend di stagione.

Proposto da Givenchy, da  PRPS o  da Topshop, si tratta di un capo molto caldo, comodissimo e certamente glamour.

Se invece il rischio non vi spaventa e volete indirizzare la vostra scelta verso qualcosa di più estremo, avete due soluzioni: iscrivervi ad un corso di parapendio oppure osare con un cappotto rosa shock, altro must della stagione in arrivo. Visto da Balenciaga, con un taglio decisamente Seventies e ammirato, in una variante due bottoni che gli restituisce sobrietà, da DKNY.

Per chi volesse abbracciare un elegantissimo trend di stagione, la soluzione è lasciare a casa la spada (a meno che non stiate girando il terzo episodio di Kill Bill) e indossare la cappa: vi regalerete un allure senza tempo ed uno spirito un po’ bohemienne.

Bellissima quella di Lanvin, chiusa da un fermaglio in tartaruga e non da meno l’elegantissima versione nera proposta da Yves Saint Laurent. Da tenere in considerazione anche la cappa vista da American Apparel: sportiva e molto calda (è realizzata in pile), ha un prezzo assolutamente ammiccante.

Variazioni sul cappotto tradizionale anche da Marni, con la sua proposta stampata Seventies.

Strizzano l’occhio a quest’ultima decade “peace and love” anche le svariate pellicce sintetiche, coloratissime, avvistate nelle passerelle di mezzo mondo: bella la variante rossa proposta da Haute e rivisitata da Topshop.

Se poi non riuscite proprio a concepire che un capo così importante (e cosi costoso) debba sottostare alle regole stagionali della moda, la soluzione per mediare tra la tradizione e i dettami delle passerelle è andare in bianco: cappotti bianchi avvistati da J. Crew oppure, nella versione più economica, da Zara. Certo, se optate per quest’ultima soluzione dovrete guardarvi bene dal consumare un qualsiasi tipo di bevanda o cibo mentre indossate il vostro cappotto, a meno che non vogliate ricreare un realistico effetto “stampa a macchie”.

Le varianti di capospalla proposte dalla moda Autunno Inverno 2011 2012 sono dunque moltissime e la scelta, certamente, non facile.

Il consiglio è optare per un modello che rappresenti davvero la vostra personalità: cappotto, pelliccia, cappa o parka che sia, sarà davvero il vostro “alter ego” per i prossimi mesi.

 

Claudia Rossi

 



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