Belle senza paura


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Per l’81% delle donne, europee e americane, rossetto e lucidalabbra sono articoli essenziali in ogni trousse per il make-up che si rispetti. Nel corso della vita, ingeriamo qualcosa come un chilo di rossetto, posto che riusciamo a consumarne cinque all’anno fra i 16 e i 60 anni. Il rossetto può contenere una serie di elementi chimici responsabili – in base alle prove ottenute negli studi sulle cavie – di causare il cancro. Fra questi abbiamo: coloranti artificiali, butilidrossianisolo (Bha), profumi, sostanze plastificanti, talco, Teflon (il materiale usato per rivestire le pentole antiaderenti) e formaldeide. Improvvisamente una passata di rossetto sembra molto meno innocua, e non è l’unico cosmetico a contenere sostanze nocive.

Nel 2007, uno studio dell’organizzazione Chemical Safe Skincare ha rivelato infatti che, in media, una donna usa quotidianamente circa 12 prodotti per la cura del corpo.

 

 

Potrebbe essere scioccante scoprire che fino al 70% di ciò che applichiamo sulla pelle si fa strada all’interno del corpo.1 Nel 1988, il Congresso ha presentato una richiesta al National Institute of Occupational Safety and Health (Niosh) americano affinché confrontasse un elenco di 3.000 elementi chimici descritti come ingredienti cosmetici con un database di informazioni sulla tossicità tenuto dal Niosh. Per circa 900 di questi elementi chimici fu trovato un riscontro nel database, e alcuni di essi sono stati messi in collegamento con irritazioni cutanee, tumori, mutazioni cellulari, allergie, difficoltà nella riproduzione e disfunzioni del sistema endocrino, oltre ad

altri pericoli per la salute. Inoltre la sicurezza della maggior parte degli ingredienti usati nei prodotti di bellezza non è stata analizzata approfonditamente. L’Unione Europea è, da questo punto di vista, più attenta degli Stati Uniti, tanto che ha messo al bando circa 1.000 componenti chimici negli ultimi 30 anni. Di contro, la Food and Drug Administration (Fda) americana ha esaminato i livelli di sicurezza di appena l’11% dei 10.500 Ingredienti usati nei prodotti di bellezza, mettendo fuorilegge solo nove elementi chimici veri e propri dal 1976.

Milioni di persone usano prodotti cosmetici tutti i giorni, ma non per questo muoiono come mosche. Tuttavia, un numero sempre crescente di persone sta sviluppando malattie e problemi di salute che non trovano altra spiegazione se non in fattori legati allo stile di vita. Il nostro corpo è fatto in modo da poter affrontare cose con cui non è mai entrato in contatto, siamo dotati di metodi per la disintossicazione. Il problema però è il bioaccumulo di sostanze in un organismo o in parti di esso.

 

Non a caso  i marchi di prodotti cosmetici naturali stanno prendendo sempre più piede ma talvolta questi prodotti si fingono “biologici” o “naturali”, quando al loro interno fa capolino una zuppa chimica sintetica, condita con quell’unico ingrediente biologico come tocco finale. Dawn Melloship è scrittrice e giornalista britannica esperta di tematiche naturali e ci guida nel mondo dei cosmetici con approfondita competenza. Un testo prezioso per scegliere in maniera consapevole. La sua posizione infatti non è contraria a questo tipo di prodotti ma chiede una maggiore tutela del consumatore mettendo al bando le decine di sostanze chimiche dannose ancora presenti in quello che ogni giorno usiamo sulla pelle.

Letto per Voi:  “Belle senza Paura” di Dawn Mellowship

Terre di Mezzo editore

2011

euro  14,00

pagine 240



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