L’orbita degli affetti


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Un esordio davvero intenso e originale quello della giornalista Ambra Somaschini. Centrale è la contraddizione dei sentimenti nella nostra epoca. Esce, e ‘vive’, un romanzo che osserva il mondo delle relazioni e fa riflettere sulla loro volubile inquietudine, usando anche il “metro” degli spunti letterari consacrati.

Aprire i cassetti dei nostri sogni e metterci un libro; poi tirarlo fuori al momento opportuno per sfogliarlo, sottolinearlo, porlo come epicentro dei nostri pensieri. E poi via nel turbine della vita dove ognuno è fonte d’idee e azioni, con la sua ‘lanterna’ di riferimento, illuminante o illusoria. Non vi sono regole se non una: l’irregolarità.  Si tratta però di un disordine apparente, nella sua sregolatezza, la nebulosa degli eventi si sovrappone a quella delle emozioni formando un equilibrio di sostanza, una chimica umana che crea il tutto per poi dissolverlo e, di nuovo, ripristinarlo. Un gioco infinito fatto di drammi, gioie, passioni, sesso, dolori ed emozioni.

Ambra Somaschini, 56enne, nel suo romanzo d’esordio “Le regole della nebulosa” – edito da Feltrinelli – euro 17, descrive il mutevole mondo dei sentimenti attraverso due coppie che si conoscono e creano uno spettacolo della vita, dove fa da sfondo, briosa e trainante, affascinante e moderatrice, la letteratura immortale dei grandi autori del passato.

A volte si ha l’impressione di perdersi in una ‘bolla’ pervasa da gas fuori controllo pressanti e aspiranti: ma è la ‘spinta’ del ritmo imposto dai gesti e dai pensieri dei personaggi principali e secondari; ed è proprio in questo stile di scrittura intensa che si rispecchia la vita quotidiana con l’eterno vincolo dei legami di oggi, così deboli e forti insieme.

I personaggi tradiscono e riparano, amano il sesso ma anche la sicurezza dell’amore domestico, sono insieme progressisti e conservatori dei sentimenti, hanno tutti un loro fascino seduttore – con i pregi e i difetti che comporta – e di quel fascino si nutrono. L’autrice li porta a spasso nell’universo delle tentazioni, da una città all’altra: Londra, Dakar, New York e Toronto, alla ricerca di sé e degli altri. Ritroveranno figli, altri amori e un nuovo senso della vita. Tutti rimangono avvolti dalla nebulosa che “regola” e tiene in equilibrio pensieri e azioni: perché è ciò che vogliono e ciò che li trascina. Nessuno vuol sentirsi colpevole, né innocente; perché scostata la nebbiosa ipocrisia che tutto cinge, la strada va percorsa guardando al presente, lasciando libera la via di fuga all’indietro verso quel ‘richiamo’ della foresta’ socialmente utile che tutto coccola e corregge.

All’inizio furono Augusta e James con i loro libri, le letture sotto le lenzuola, il cibo, e l’amore e il sesso. Poi altri cadranno nella nebulosa, portandosi dietro una disperata voglia di vivere da coniugare con le sembianze del bene e del male, evocando un pensiero: l’Uomo non può cessare di cercare – perché è nella sua natura – anche tra le curve e gli intrecci dei sentimenti.

Forse quando un giorno uscirà dalla nebulosa vorticosa della vita, l’Uomo saprà se è artefice unico dei ‘suoi’ caos interiori oppure se c’è una divinità superiore fattasi complice silenziosa di quell’imperfetta umanità fluttuante nell’orbita degli affetti.

Danilo Stefani



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