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Un saggio intrigante e irriverente su quanto sia pazzesca la normalità e quanto sia normale la pazzia.

Manfred Lütz, psichiatra e teologo, ci apre le porte del mondo straordinario dei malati di demenza con le loro storie commoventi; degli schizofrenici con la loro estrema sensibilità; dei depressi con i loro pensieri scioccanti; dei maniaco-depressivi con la loro esaltazione; di coloro che soffrono di una dipendenza da sostanze con la loro emotività. Prende posizione contro i luoghi comuni che relegano il malato di mente nel ghetto spaventoso e inavvicinabile della psichiatra, e lo fa con umorismo, empatia e un profondo rispetto per ogni tipo di malato. La sua tesi è rivoluzionaria: «Per capire le persone normali, bisogna studiare prima quelle pazze». Per dimostrarla, compie un excursus avvincente e chiaro della storia della psichiatria e della psicoterapia, con dati aggiornati allo stato attuale della ricerca (e tirando in ballo anche personaggi famosi e apparentemente «insospettabili» come Paris Hilton, Naomi Campbell, Klaus Kinski e Boris Becker). Un «saggio di istruzioni per le persone fuori dall’ordinario, e per coloro che vogliono diventarlo», un must per chiunque di noi sia interessato alle mille sfaccettature curiose e imprevedibili dell’animo umano, per chi voglia conoscere meglio se stesso e chi lo circonda, per chiunque si sia sempre chiesto cosa voglia dire «realmente» essere pazzi.