Metropolis. Miss Motorissima con una marcia in più


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Bella è bella. E con un ciuffetto perennemente laccato sulla testa che la fa assomigliare alla versione maliziosa del Tin Tin di Hergé. La sua caratteristica? Una femminilità sempre curatissima e alla moda, e soprattutto curve mozzafiato. E non è un caso che il suo appeal si declini secondo un linguaggio che sa di tornanti “pericolosi” e dell’eco del rombo di potenti motori. Lei, Marialuisa Facchini, romana doc, ballerina e fashion designer è, infatti, la patron di un concorso di bellezza sui generis, Miss Motorissima (per regolamento e iscrizioni, missmotorissima.com) che riproduce fasti e nefasti di un antico binomio fra “carrozzerie” di splendide reginette e il fascino di berline superaccessoriate, fra l’andatura sensuale di ragazze in bikini o in tailleur, e il mordere l’asfalto di lussuose wonder-car da rivista patinata. Se vogliamo, la proverbiale figura della donna-danno seduta a un volante, motto al quale eserciti di uomini si sono allineati cinicamente nei decenni. Ma Marialuisa, scherzi a parte, ha voluto dare una caratura ben diversa a questa tradizionale kermesse di fascino e seduzione, affiancando alle varie tappe del concorso che si sta snodando in tutt’Italia, dei messaggi socialmente utili che non solo mettano alla prova altre doti e altre sensibilità delle partecipanti, ma che spingano ad un uso ragionato, intelligente, moderno di tutto quanto concerne velocità, quattro ruote, impatto ambientale dei carburanti, prototipi “alternativi” su strada.

 

Marialuisa, hai cominciato giovanissima con la danza, quindi l’arte, per così dire, te la sei trovata nella culla, anche se poi ha preso altre direzioni più manageriali…

“Sì, la danza è stata una passione, soprattutto la classica, da quando avevo tre anni e mezzo fino ai 17. Un mio sogno sin da bambina quello di diventare ballerina che poi si è interrotto per problemi fisici e perché, diciamola tutta, ho conosciuto persone sbagliate nel mondo del ballo. Non sempre si incontrano persone giuste, infatti; a molti provini non mi hanno chiesto nemmeno di ballare e ho capito che non era la mia strada. Ho deciso di fare altro, studiando sartoria, modellistica e organizzando eventi con miei abiti fatti a mano ricchi di perline, paillettes e strass, e con ballerine che li animavano sulla scena rendendoli protagonisti delle loro coreografie. Poi sono stata contattata per gestire questo concorso un po’ trascurato negli ultimi tempi, e ho pensato di mettermi in gioco per poter dare la possibilità a ragazze come me di iniziare in questo mondo in un modo migliore, con persone che possono capirle e dire loro la verità, instradandole senza promettere niente lavorativamente parlando, magari, ma garantendo sicuramente la formazione, la crescita dal punto di vista di spettacolo, moda, portamento, cura di se stesse, makeup, conoscenze nel mondo dei motori”.

 

Dunque, un concorso che si prefigge finalità anche di tipo didattico o comunque extra-artistico.

“Sì, credo molto nel fatto di coinvolgere scuole di formazione, che si tratti di motori, fotografia, moda, cinematografia, dove le miss possano mettere in evidenza talenti e attitudini che vanno ben al di là della semplice e scontata fisicità che pure è un requisito importantissimo per concorrere. Incontreranno, per esempio, i periti meccanici per imparare l’importanza dei motori, ed essere inserite in corsi di guida sicura e guida sportiva in pista. Bisogna smitizzare l’idea della donna pericolosa al volante. Proprio questo lunedì Miss Motorissima ha partecipato a un evento Renault a Roma per dare alle ragazze la possibilità di conoscere il rispetto dell’ambiente e le tecnologie innovative che molte case automobilistiche stanno immettendo nel mercato. Un obiettivo simpatico e istruttivo sarà anche quello di votare la miss più “ecologica” cioè, perché no, quella che per il suo trucco non usa spray che nuocciono all’atmosfera ma tipo roll-on. Compileranno una scheda con domande alle quali risponderanno se fanno attenzione a determinate cose, se sono attente alla natura, se fanno raccolta differenziata, se vanno in bicicletta, se sono per un’alimentazione equilibrata”.

 

Il concorso sarà legato anche ad una vera e propria battaglia contro lo sballo e a favore della guida sicura?

“Assolutamente si. Sono appassionata di motori, e ho avuto tanti amici motociclisti, alcuni morti correndo in moto per gare o per divertimento e incidenti. Sono argomenti che mi toccano particolarmente. Chi si mette su strada eviti di bere e sia sempre bene attento con precauzioni che potrebbero salvargli la vita in tantissimi casi, come le tute che proteggono le articolazioni, caschi, abbigliamento tecnico giusto. Perché assistiamo a tante cosiddette stragi del sabato sera? Perché i giovani sono insicuri e devono dimostrare qualcosa facendo dei gesti esagerati, soprattutto la notte dopo aver bevuto, e facendo corse per far vedere che sono meglio di altri. Non ci si diverte più con cose semplici e genuine e questo è molto triste”.

 

Cosa pensi di tutta questa sovrabbondanza di concorsi che in estate portano in passerella migliaia di aspiranti “principesse”?

“Le nostre miss vogliamo che siano valutate in base alla personalità, alla voglia di emergere, a un mix di sorriso, equilibrio e capacità di imparare. Devono avere belle forme senz’altro, ma anche una marcia in più; in pratica devono piacere anche alle donne e non essere volgari come se ne vedono soprattutto in alcuni raduni di biker. Le nostre miss sono posizionate vicino a una moto, ma sanno rispondere anche a domande sulla stessa. Tanti concorsi sono fini a se stessi, vinci una fascia e finisce lì: il nostro dà la possibilità di una visione più ampia. Non solo moda ma anche motori, formazione in altri ambiti per potersi mettere in gioco a un livello che potrà diventare professionale un giorno, e dopo un po’ di anni crearsi un futuro. Ma non dimentichiamo lo sport. Faremo molti eventi con le auto d’epoca ma contiamo anche di inserirci stabilmente nei circuiti di automobilismo e motociclismo con un fresco parterre di “girl” da griglia di partenza…”.

Carmine Castoro



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