Letto per voi: Alessandra Capitano del RIS


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Ci sono donne che fanno lavori tradizionalmente ‘da uomini’ e li intepretano mettendoci qualità peculiari, altre che sanno raccontare storie e farti affezionare ai personaggi che sono reali. Da appassionata delle serie poliziesche e del crimine rimango spesso insoddisfatta dalle trame che trascurano le vite private dei protagonisti (mentre nelle serie mediche i fatti personali sono quasi più in primo piano). E allora è con piacere che ho letto il romanzo di Francesca Padula, biologa per studio ma scrittrice per passione. Francesca inventa e dà vita ad Alessandra, donna carabiniere che diventa capitano di uno dei reparti più amati, quello delle indagini scientifiche più raffinate, i RIS. Le due realtà, quella di donna e quella di Carabiniere si intrecciano inesorabilmente nella vicenda umana: una donna rimasta sola con un bambino di nove anni che deve inventare di nuovo se stessa, investendo in tutte le aree della sua esistenza e facendo i conti con le emozioni, i sentimenti, ma anche le paure e le insicurezze. Ecco Alessandra è una donna vera, non è un’eroina fredda e implacabile, anzi, è umana, talora fragile e per questo piace. E la scrittura è agile e veloce, molto simile ad una sceneggiatura, tanto che leggendolo scorrono nella mente le immagini di un film, cosa non facile. Alessandra poi ha preso ‘vita’ su Facebook con un suo profilo da cui traspare tutta l’umanità e la sensibilità della sua autrice che si è cimentata anche in racconti e un libro umoristico, il talento innato dei toscani dei quali è una brillante rappresentante.

 

Alessandra
Capitano del RIS

Una nuova strada da percorrere
Romanzo di Francesca Padula
Introduzione di Luciano Garofano
Manidistrega Editrice 
Pagine 272
Prezzo 12 euro
ISBN 978-88-903118-1-9



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