La borragine o Borago officinalis


Add to Flipboard Magazine.

E’ una pianta erbacea annuale della famiglia delle Boraginaceae.. Cresce in forma spontanea fino ai 1000 di altezza e viene coltivata in tutte le regioni temperate del mondo. Sul nome ci sono molte teorie, potrebbe derivare dal latino “borra” (ossia tessuto di lana ruvida), per la peluria che ricopre le foglie.  Oppure potrebbe derivare  dall’arabo abu araq (= padre del sudore), attraverso il latino medievale borrago, forse per le proprietà sudorifere della pianta. C’è chi sostiene invece che derivi dal termine celtico borrach = coraggio.

La borragine è una pianta erbacea, spesso coltivata come annuale, che può raggiungere l’altezza di 80 cm. Ha foglie ovali ellittiche, picciolate, che presentano una ruvida peluria, verdi-scure raccolte a rosetta basale lunghe 10-15 cm e poi di minori dimensioni sullo stelo. I fiori presentano cinque petali, disposti a stella, di colore blu-viola , al centro sono visibili le antere derivanti dall’unione dei 5 stami. I fiori sono sommitali, raccolti in gruppo, penduli in piena fioritura e di breve durata. I frutti sono degli acheni che contengono al loro interno diversi semi di piccole dimensioni.

Le foglie giovani vengono impiegate in cucina per minestroni, ripieni per ravioli, torte e frittate.  L’uso alimentare allo stato crudo in quantità notevoli è sconsigliato.  È emerso negli ultimi anni un grande interesse commerciale, a livello internazionale, per l’olio estratto dai semi: l’olio gamma 3 linolenico (GLA; 18:3.OMEGA.6), che ha notevolissimi utilizzi, soprattutto nutrizionali, dietetici, medicinali, cosmetici.

La borragine è apprezzata sin dai tempi antichi per aromatizzare il vino: i romani per infondere allegria, i Celti per incoraggiare i guerrieri.

 



Devi essere registrato per inviare un commento Entra o registrati