Borghi di Liguria. I palazzi di Finalborgo, tra splendori patrizi e governatori spagnoli


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L’abitato di Finale Ligure (Savona) comprende nel suo complesso diversi agglomerati urbani, sia sul mare (Varigotti, Finalmarina, Finalpia), sia nell’entroterra: come Finalborgo, defilato dalla costa e contenuto in una forte cinta muraria medievale dalle torri semicircolari. Una concezione urbanistica sempre ispirata a un’idea molto compatta e solida di protezione civile e militare, rispetto alle ricorrenti incursioni saracene e a ogni altra insidia esterna.  Il tessuto urbano è tutto un fitto reticolato di vie perpendicolari tra loro intersecate, che offre al visitatore frequenti radiosi scorci di palazzi rinascimentali e monumenti barocchi. Spesso il raccoglimento delle strette viuzze si dilata bruscamente, quasi a sorpresa, nei luminosi spazi aperti di elegantissime piazze, che generosamente ostentano ricchi ornamenti di ardesia, la classica “pietra di Finale”.  Parliamo di un centro piccolo, antico, ma tuttora animatissimo e ben vitale di commercio, botteghe e attività artigianali – ferro, ceramica, vetro.

 

 

Il monumento più importante è la splendida Basilica barocca di San Biagio (sec. XVII), sorta sulla precedente struttura del Trecento. Il frontale incompiuto di pietra grezza contrasta con le tre grandiose navate interne, sontuosamente decorate. Imponente e mirabile anche il complesso di Conventuale di Santa Caterina, oggi sede del Museo Civico, eretto nel 1359, poi integrato da due chiostri rinascimentali.

A fronte degli edifici religiosi, non sfigura l’architettura civile e militare. Interessante per la varietà degli stili e la molteplicità degli interventi è il bel Palazzo del tribunale, sorto nel 1300, ristrutturato ripetutamente nel Quattrocento e nel Settecento. Al Quattrocento risale Palazzo Casavola. Rinascimentale Palazzo Ricci, medievale Palazzo Brunenghi, settecentesco palazzo Aycardi, turgidamente rococò la facciata di Palazzo Arnaldi. Mentre il forte di San Giovanni rappresenta la tipica fortezza spagnola del Seicento. Si trova fuori le Mura, come Castel Gavone.  Molti dei principali palazzi, sorti per lo più tra il Quattrocento e il Seicento, risentono di forti residui tardogotici. Altri recano evidenti tracce della dominazione spagnola. Ma è tutto il nucleo architettonico del borgo nel suo insieme a darci una testimonianza molto varia di speciale valore estetico e storico: tra rigore medievale, splendore rinascimentale e opulenza barocca. Dominante fino al XVI secolo la presenza nobiliare dei Del Carretto. Dove il potere delle ricche e liberali famiglie patrizie si alterna nei secoli con quello dei governatori spagnoli e genovesi.

GLC



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