Pelle a rischio: aumentano le malattie dermatologiche


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Gli esperti che in Dermatologia Medica, Estetica e delle Malattie Sessualmente trasmesse che si sono incontrati a Roma al Congresso Nazionale della Società hanno fatto il punto su novità terapeutiche ma hanno rilevato un preoccupante aumento delle malattie della pelle. I numeri sono incontrovertibili: il melanoma cutaneo colpisce 14 italiani ogni 100 mila abitanti e rimane fondamentale la diagnosi precoce, anche il carcinoma basocellulare, la neoplasia maligna più diffusa al mondo conta 2 milioni di casi negli Stati Uniti e un incremento annuale del 10%. Anche in tema di psoriasi i numeri non sono incoraggianti: 2 milioni di casi solo in Italia con un 10% dei pazienti che soffre di una forma grave che prevede una comorbidità sistemica che prevede l’insorgenza di patologie come l’artrite, il Morbo di Chron e il diabete. Aumentano anche i disturbi relativi al metabolismo cutaneo, tra cui la cheratori attinica che interessa maggiormente il sesso maschile ed aumenta con l’età: ne soffre infatti l’83% degli uomini e il 64% delle donne di età compresa tra i 60 e i 69 anni, persone che approdano a vari approcci di cura, dalla crioterapia al laser, dalla diatermocoagulazione o la chirurgia. La novità è rappresentato da un nuovo trattamento topico, appena approvato dall’ente americano per l’approvazione dei farmaci, l’FDA. Si chiama ‘ingenolo metubato’ e ha una formulazione in gel che lo rende tollerabile. La terapia ha effetti straordinariamente veloci, sembra che in 2-3 giorni si possa apprezzare una remissione dei sintomi.

Non ci sono notizie incoraggianti per la terapia della vitiligine, quella malattia che si manifesta con macchie di cute bianca, depigmentata, sempre più considerata dagli specialisti ‘orfana’ anche per la mancanza di dati sui meccanismi patogenetici alla sua base. I trattamenti ora saranno più accurati grazie alla stesura di linee guida nate da una Consensus sulle terapie disponibili e che ha sottolineato un interessante ipotesi autoimmune nella eziologia della malattia.

Le malattie dermatologiche sono anche un ampio capitolo della clinica pediatrica e su questo fronte gli specialisti hanno annunciato una importante novità terapeutica: i bambini colpiti da ingiomi (le macchie color rubino di diversa grandezza che possono però interessare il volto e avere grandi dimensioni) possono essere curati con un farmaco molto noto, il propanololo, che per una fortunata coincidenza ha mostrato di essere in grado di permettere il riassorbimento delle macchie anche in bambini molto piccoli. I vantaggi della nuova terapia sono l’assenza di effetti collaterali, la sicurezza, l’efficacia in quasi il 100% dei casi e la possibilità di sospendere le pesanti cure a base di cortisone utilizzate sinora. Il farmaco sarà presto prodotto anche in forma di sciroppo per poter essere somministrato anche a bambini molto piccoli.

In aumento anche un disturbo più lieve ma non meno fastidioso, la dermatite atopica, che colpisce circa il 10% della popolazione pediatrica. Se l’idratazione e la protezione solare possono alleviare i sintomi è saltato all’occhio degli studiosi che l’aumento della DA ha avuto un picco dopo l’introduzione massiccia di detergenti, saponi e prodotti per la cura della casa e della persona, portandoli a pensare che l’aumento dei casi sia convergente con l’aumento del 500% nell’utilizzo di detersivi e saponi. Chi vive in campagna presenta la matà dei casi il che significa che un ruolo dominante può essere rappresentato da un inquinamento che si deposita sulle superfici e che induce una maggiore necessità di adoperare prodotti per l’igiene.

E gli adolescenti? Afflitti da imperfezioni imbarazzanti, hanno proprio con il viso un rapporto già conflittuale e saranno quindi felici di sapere che l’acne può essere debellata ancora più facilmente grazie a trattamenti associati di luce pulsata e fotodinamica: questi stimoli agiscono da seboregolatori e associano a questo una potente azione antibatterica.

Johann Rossi Mason

 



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