Borghi d’Umbria – Gubbio: i secoli e l’eternità


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GUBBIOE’ tra i più antichi e meglio conservati centri dell’Umbria. Si trova nell’area nord-orientale della regione, ai confini con le Marche: territorio montuoso, tra Tevere e Appennini.
Gloriosa città-stato del Medioevo e del Rinascimento, ricca di testimonianze storiche, tesori artistici e bellezze naturali, Gubbio custodisce gelosamente le spoglie incorrotte del suo santo patrono nella maestosa Basilica di S. Ubaldo, che sovrasta il borgo. Tutto l’abitato è in pietra: pare che gli Etruschi costruissero sulla sommità dei colli, e gli Umbri sulle fiancate. Gubbio sorge alle falde del monte Ingino, dove attraversando l’ area verde di tigli e castagni del Parco Ranghiasci si colgono memorabili scorci di tetti, giardini privati, torri e muraglie.
Simbolo della città è il grandioso complesso architettonico del Palazzo dei Consoli (XIV sec.), che campeggia nella scenografica Piazza Grande, e conserva al suo interno le storiche sette Tavole Eugubine in bronzo, che codificano i complessi cerimoniali di “lustrazione ed espiazione” della città. Splendidamente rinascimentali i palazzi Beni, famiglia ghibellina del 1300, del Bargello e il Palazzo Ducale di Francesco Giorgio Martini, dedicato alla signoria dei Montefeltro. Di fronte la cattedrale gotica, dedicata ai Santi Mariano e Giacomo. Spicca sul profilo urbano l’alta torre gentilizia dei Conti Gabrielli. A questa irripitebile commistione di arte e religione, cultura e spiritualità francescana, Medioevo e Rinascimento concorrono le mille chiese dedicate ai Santi: come S.Agostino, S.Maria Nuova, S. Andrea, S. Pietro, S. Giovanni Battista e tante altre, che ci parlano del tempo secolare e dell’ eternità.
D’estate, il Teatro Romano (I sec.a.C.) ospita tuttora diverse rappresentazioni all’aperto. Non mancano riti e manifestazioni spettacolari, come la Corsa dei Ceri e il Palio della Balestra. O curiose tradizioni come “la patente di matto”, conferita a chiunque compia tre giri di corsa attorno all’omonima fontana.



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