Pallanza. Villa Taranto un giardino unico in Europa


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villa_taranto_lago_maggioreIl giardino di Villa Taranto non è un frutto spontaneo, ma il risultato, plasmato nel tempo di una laboriosa elaborazione intrapresa dal Capitano Mc Eacharn nel 1931.
Entrare nei giardini di Villa Taranto è come compiere un viaggio attraverso paesi lontani.

Villa-Taranto_450All’ingresso si trova l’accogliente “Viale delle Conifere”. Una lunga striscia d’erba rasatissima che si interpone tra il viale e la vegetazione e fa da cornice alle variopinte bordure.

Percorrendo il viale si incontra la Fontana dei Putti, così chiamata per le sculture che l’adornano, contornata da fiori e dalle gigantesche foglie della Colocasia antiquorum.  Si incontra il labirinto della Dahlie,  un lungo viale serpeggiante nel quale, da giugno ad ottobre, si possono ammirare oltre trecento varietà di dalie. Tra piante tropicali e subtropicali è coltivata in serra la regina delle piante acquatiche, l’enorme ninfea equatoriale, i cui semi arrivarono a Villa Taranto nel 1956 provenienti dall’orto botanico di Stoccolma.

 

villa_taranto_07Costruito nel 1965 il Mausoleo, su disegno del professor Renato Bonazzi per esaudire un desiderio del defunto che aveva chiesto di riposare nel giardino che fu la sua “ragion di vita”.

Artificialmente scavata nel 1935 e sovrastata da un ponticello con arcata unica si trova la Villetta. L’arredo vegetale comprende la Davidia involucrata, pittorescamente detta “l’Albero dei fazzoletti”.

 

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERAE  poi la Villa. Acquistata nel 1931 a seguito di un’inserzione apparsa sul Times. Lo stile è ispirato ad architetture della Normandia. Il soffice prato all’inglese antistante è rallegrato da una zampillante fontana. La villa non è visitabile e dal 1996 è sede della Prefettura del Verbano – Cusio – Ossola.

 

4_Cascatelle e giochi d’acqua si alternano ad aiuole di piante annuali, creando un incantevole avvicendamento di forme e di colori. Qui si innalza la statua bronzea del Pescatore, opera del napoletano Vincenzo Gemito. Un sinuoso bacino ospita il Nelumbium, il fior di loto, dai carnosi e profumati petali di color rosa sfumato.

 

2_Nei mesi di aprile e maggio, quando i rami di Cornus Florida Rubra e di  Davidia Involucrata vengono letteralmente coperti da miriadi di fiori, offrono uno spettacolo probabilmente unico in Europa.



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