La creatività non è innata, al contrario si può apprendere con un metodo


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dreamlandRoma, 16 maggio 2013 – Nessuno penserebbe che conoscere l’aritmetica sia un ‘dono’ o che sapere la grammatica sia un ‘talento’, si tratta di argomenti e materie che possono essere appresi. La creatività invece è ammantata da questo pregiudizio.

Bill Mazza, docente di ‘Creative Thinking’ all’Istituto Europeo di Design e direttore creativo di prestigiose aziende italiane, presenta per la prima volta in pubblico il metodo Dreamland e la sua ‘formula’.

Un’occasione unica per scoprirsi incredibilmente creativi, per sperimentare in prima persona le potenzialità di una tecnica che libera il genio. Nella Notte dei Musei di Roma Bill Mazza e il suo team daranno vita ad una performance entusiasmante che coinvolgerà il pubblico nella divertente magia del suo metodo.

Dreamland trasformerà il cortile di Palazzo Massimo in un magico caleidoscopio: prismi colorati rotoleranno sul filo di un racconto surreale capace di abbattere i limiti razionali del pensiero e liberare la creatività. L’evento, in collaborazione con CoopCulture e realizzato da Raffaella Ghislandi, prevede una performance ogni mezz’ora, dalle ore 20 alle 24.  «I musei sono luoghi dove l’arte, come espressione creativa, viene esposta e ammirata. La Notte dei musei è quindi l’occasione ideale per far uscire il metodo Dreamland dalle aule dello IED e dalle sale riunioni delle aziende», spiega Mazza, «soprattutto in tempo di crisi la creatività diventa un fattore di competitività su cui investire. Creatività non è più solo sinonimo di problem-solving, bensì uno skill fondamentale sia per la produttività delle aziende, che per migliorare la qualità di vita delle persone. Dreamland è un metodo che amplifica la capacità di trovare soluzioni nuove in tutti gli ambiti della vita. Un’attività divertente che insegna come abbandonare il pensiero logico-lineare per scoprire una abilità trasversale che può essere applicata con successo da tutti, in tutti i campi».

 



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