X° edizione dell’ASIAUTOSHOW


Add to Flipboard Magazine.

foto (5) (2)L’ ASIAUTOSHOW, con il viatico del patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, si appresta a vivere la sua decima edizione, nell’incomparabile cornice dei “Monti Pallidi” che nel 2009 furono dichiarati a Siviglia “patrimonio dell’umanità” dall’ Organizzazione delle Nazioni Unite per la Scienza, la Cultura e l’Educazione – questo è il significato dell’acronimo ‘UNESCO’.

Il patrocinio, è il massimo riconoscimento che l’Organizzazione conferisce ad una manifestazione, attraverso le sue articolazioni nazionali. Il riconoscimento,  è significativo dell’eccezionalità della manifestazione nel panorama culturale italiano e internazionale. Con esso viene concesso l’uso del logo dell’UNESCO – che riproduce il frontale del Partenone stilizzato – affiancato dalla dicitura ‘Commissione Nazionale per l’UNESCO’.  Un’ ASIAUTOSHOW  che comincia dunque sotto i migliori auspici, con una partecipazione di oltre 100 vetture selezionate e tutte omologate ASI ( targa oro). Per motivi logistici purtroppo altrettante vetture non sono state ammesse e le scelte sono state effettuate sulla base di dare la massima visibilità ai modelli e alle marche, che hanno scritto la storia dell’automobile.foto (7)

 Questa decima edizione vedrà presenti 26 marche in rappresentanza di Francia, Gran Bretagna, Svezia, Germania, Stati Uniti e Italia.   Scorrendo l’elenco delle vetture, da notare tra le “anteguerra”  la più antica, la Lancia Lambda del 1928 di Guido Gotta, un fedelissimo della manifestazione, un’Alfa Romeo 6C 1750 sport del 1929, una Singer 9 HP sport del 1933 e una Balilla Coppa d’Oro dello stesso anno.

Tra le vetture inconsuete l’americana Devin del ’57 , Ford Thunderbird del ‘56, la barchetta Maserati 150 S del  ‘56 , la 500 spider Gamine firmata Vignale del  ‘70, NSU RO 80 del 1968, ASA 1000 gt del  ’64, Jaguar XK 120 ots del ’54 , Volvo P 1800 Jensen del ’61, Chevrolet Corvette del 1959 ecc.   La case più rappresentate sono in primis l’Alfa Romeo con 21 esemplari , seguita dalla Lancia con 16 vetture, poi ci saranno 8 Jaguar, 8 Porsche, 7 Fiat, 6 Maserati e con 5 esemplari  Mercedes e Triumph.

foto (2) (2)Difficile trovare nella lista una vettura, che per i suoi contenuti, tecnici, stilistici innovativi e anche sociali, non abbia una storia da raccontare. Il pubblico che potrà ammirare la vetture in strada o in esposizione, non potrà che rimanere affascinato dallo spettacolo che queste magnifiche testimoni del loro tempo, sanno offrire. Un’occasione culturale che solo l’ASI è in grado di offrire. 

A sottolineare appunto l’importanza della manifestazione la partecipazione del Presidente della Fiva Horst Bruning.

I 100 equipaggi partecipanti all’ASIAUTOSHOW  ripercorreranno le strade protagoniste di tanti Giri d’Italia,  che hanno visto i trionfi di Bartali, Coppi, Magni, Mercks, Gimondi e che hanno ospitato  i campioni del volante partecipanti alla Coppa delle Dolomiti, disputata dal 1947 al 1956.  I due vincitori del Trofeo furono Salvatore Ammendola nel triennio 1950 – 1952 e Giulio Cabianca nel triennio successivo 1953 – 1955. Anche nell’ambito dei rally le Dolomiti furono protagoniste, con il San Martino di Castrozza che dal 1964 al 1977 vide vincitori illustri quali Sandro Munari – cinque volte – Karlstrom, Pinto, Bacchelli e Darniche.

Saranno quattro giorni molto intensi, che certo lasceranno un ricordo indelebile di questa 10° edizione dell’ASIAUTOSHOW, così innovativa e caratterizzata anche dal soggiorno per quattro notti nello stesso albergo, il prestigioso Savoia Palace di Cortina d’Ampezzo, la capitale delle Dolomiti, che costituirà il baricentro della manifestazione.

 



Devi essere registrato per inviare un commento Entra o registrati