Addio al bisturi. Arriva la pillola anti-rughe


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ANTI INVECCHIAMENTOTutti siamo consapevoli di quanto sia importante ciò che mangiamo, ma avreste mai pensato che un trattamento contro l’invecchiamento della pelle potesse avvenire attraverso una pillola?

Accanto ai nostri affezionati  flaconi di creme, sieri e lozioni, presto troveranno posto anche le confezioni delle nuove pillole, studiate appositamente per dar manforte ai sistemi tradizionali anti-invecchiamento della pelle. I centri commerciali Selfridges, in Inghilterra, stanno già distribuendo le nuove pastiglie della linea Inner Me. Anche marchi come Caudalie, azienda leader nei trattamenti cosmetici, hanno iniziato a offrire questo tipo di trattamento, che si occuperà della bellezza della pelle agendo dall’interno. Il segreto di questo metodo alternativo è il collagene. Numerose ricerche infatti, sostengono che un buon livello di collagene possa contribuire a migliorare l’aspetto della pelle, facendola apparire più giovane in modo naturale. La quantità di collagene è naturalmente destinata a calare quando si raggiungono i 35 anni, provocando la comparsa di rughe.  Altre sostanze, come gli antiossidanti, contribuiscono alla bellezza della pelle. Queste possono essere trovate in molti alimenti: crostacei, pomodori e uva ne sono ricchi e potrebbero aiutare nel rallentare gli effetti del tempo.

Questi nuovi prodotti “in pillola” ci potranno sembrare miracolosi: niente chirurgia plastica o trattamenti costosi ed invasivi, ma in una recente intervista al Daily Mail, la dermatologa Dott. Sam Buntin ci tiene a precisare che “La maggior parte degli studi sono troppo brevi per essere considerati significativi” e specifica che “abbiamo bisogno di dati a lungo termine per sapere quali siano gli effetti anti-invecchiamento realmente visibili”.

Tuttavia merita di essere menzionato il test scientifico condotto lo scorso anno dalla Unilever, multinazionale proprietaria di DoveSpa, nel quale viene testata la pillola “anti-age” della linea Strenght Within. I risultati di questa ricerca è sono stati ritenuti così rigorosi da poter essere pubblicati nel giornale New Scientist.  Anche la dottoressa Bunting ammette che l’uso di questo nuovo prodotto, nonostante la sua efficacia non sia ancora scientificamente provata, potrebbe incentivare la corretta cura della pelle.

 



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