L’alternativa all’acido ialuronico sono le microsfere di calcio: volume e nuovo collagene


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visoIl processo di invecchiamento e l’inesorabile forza di gravità, fanno sì che il volto, con il passare del tempo, perda i suoi volumi e si assiste, così, ad un cedimento strutturale dei tessuti verso il basso. Il contorno del volto appare pertanto appesantito e poco regolare.

Non tutte le pazienti però sono pronte a sottoporsi ad un intervento chirurgico e così, grazie all’ausilio di alcune sostanze dermo-iniettabili, è possibile contrastare i segni dell’invecchiamento e ridare al viso quella freschezza perduta.

Formato da microsfere sintetiche di idrossiapatite di calcio e di una soluzione acquosa in gel, l’idrossiapatite trova sempre più largo uso nell’ambito della chirurgia plastica e della medicina estetica. Il prodotto è composto per il 30% da microsfere sintetiche di idrossiapatite di calcio (CaHA) e per il 70% da una soluzione acquosa di gel. Le sfere di CaHA hanno dimensioni tra i 25 e i 45 µm e sono costituite da ioni calcio e fosfato che sono presenti anche nell’osso e nei denti. Il prodotto è biocompatibile al 100%, quindi non è necessario effettuare alcun test allergico prima del trattamento.

“La sua formulazione ci permette di trattare non tanto la ruga in sé, ma il ripristino dei volumi del volto. Il suo utilizzo trova indicazione nelle pazienti che hanno la necessità di rendere più “carnosa” la regione zigomatica, dare più proiezione al mento, ridefinire la V di un volto e addirittura viene usato nelle rinoplastiche non chirurgiche” commenta il Dottor Erminio Mastroluca, chirurgo plastico romano e responsabile del Settore Chirurgia della Clinica Villa Anna Maria di Roma.

Grazie alle infiltrazioni con questo prodotto, si riesce ad ottenere un risultato sorprendente. Inoltre è riassorbibile così come richiesto dalle pazienti che ormai chiedono trattamenti ad elevato profilo di sicurezza. Subito dopo l’infiltrazione, il gel in cui sono immerse le microsfere di CaHA dà un effetto correttivo e riempitivo immediato. La resa del prodotto è superiore rispetto a quella dei comuni fillers a base di acido jaluronico, infatti si utilizza il 25-30% di prodotto in meno per ottenere la stessa correzione. Nell’arco di alcuni mesi, il gel viene degradato dai macrofagi, mentre le particelle di CaHA permangono e intorno ad esse si forma collagene di nuova sintesi. E’ il vero plus di questo filler che quindi ha un effetto ulteriore di biorivitalizzazione.

L’idrossiapatite nasce come sostitutivo osseo e, sebbene poco noto, è utilizzato in medicina estetica da oltre dieci anni. Grazie alla sua consistenza molto fluida, può essere iniettato anche sul dorso delle mani per ringiovanirle.

Il trattamento viene svolto in ambulatorio ed ha una durata di pochi minuti per il massimo comfort dei pazienti.



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