A Sant’Ambrogio si apre la stagione della Scala con la Giovanna d’Arco di Verdi


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la scala

Milano.  La Prima della Scala aprirà la stagione  come di consueto a Sant’Ambrogio,  il 7 dicembre, con la Giovanna D’Arco di Verdi.  Il primo 7 dicembre di Riccardo Chailly nelle vesti di Direttore Principale non poteva che essere dedicato a Verdi. Giovanna d’Arco vide la luce alla Scala il 15 febbraio 1845 e vi tornò per l’ultima volta il 23 settembre 1865, 150 anni fa; a dispetto della sua relativa rarità, è un lavoro di altissima qualità musicale come ha dimostrato il successo della ripresa in forma di concerto a Salisburgo nel 2013, supportato dalle voci di Anna Netrebko e Francesco Meli. Alla Scala gli stessi artisti, insieme a Carlos Álvarez, saranno protagonisti nella produzione di Moshe Leiser e Patrice Caurier. Tra i sostenitori di questa partitura in cui Verdi aveva già anticipato musica di altri grandi titoli come Simon Boccanegra o Don Carlo, spicca Riccardo Chailly. L’inaugurazione della stagione torna ad essere per il Teatro un momento di forte identità e nello stesso tempo un’operazione culturale di riscoperta della vastità del repertorio italiano.

La Stagione 2015~2016, che comprende 15 titoli d’opera e 6 di balletto oltre alla Stagione Sinfonica, costituisce l’avvio di una serie di importanti progetti che disegneranno il volto del Teatro alla Scala per i prossimi anni.

Al centro della programmazione è il repertorio italiano, con 8 titoli. Accanto al grande repertorio si è scelto di proporre alcune opere che a dispetto della loro alta qualità e del loro significato per la nostra tradizione sono state meno eseguite in tempi recenti, con un’attenzione particolare ai titoli che hanno avuto alla Scala la loro prima assoluta.

Nel 2016 ricorreranno i 225 anni dalla scomparsa di Mozart e il Teatro alla Scala presenta una ricca programmazione dedicata al grande maestro salisburghese: alle nuove produzioni de Die Zauberflöte e Le nozze di Figaro si aggiungono il balletto Il giardino degli amanti, concepito su alcune meravigliose musiche da camera, e il Flauto magico in riduzione per bambini in lingua italiana nell’ambito delle Grandi Opere per Piccoli.