Milano segreta. Il FAI riapre l’antico Albergo diurno Venezia


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manicure

Milano. Il FAI  riapre le porte dell’Albergo Diurno Venezia, un elegante e funzionale centro servizi per viaggiatori realizzato tra il 1923 e il 1925 e  inaugurato il 18 gennaio del 1926 con il nome di Albergo Diurno Metropolitano, il più accogliente e moderno d’Europa, diceva la pubblicità di allora. Un monumento dell’Art Deco e Liberty in cui si riconosce, soprattutto negli interni e nell’arredo, lo stile di Piero Portaluppi, l’architetto di Villa Necchi Campiglio. «Scendere all’Albergo Diurno Venezia barbiereper me è stato come scendere in una Pompei del Novecento. È bastato aspirare la polvere per riportare alla luce un momento rimasto fermo nel passato. Per me è stato uno shock», racconta Andrea Carandini presidente del FAI: «Siamo quindi felici di poter offrire questa straordinaria sorpresa a chi deciderà di partecipare alle aperture affidate alla nostra Delegazione di Milano. E visto che il Diurno è attribuito a Piero Portaluppi diventa anche parte di un percorso che coinvolge la zona di Porta Venezia e culmina con Villa Necchi Campiglio. Con il Diurno il FAI amplia la sua visione includendo così un bene che ha fatto parte della vita dei cittadini».  In concomitanza con i novant’anni dalla sua inaugurazione,  il FAI organizza un ciclo di aperture straordinarie che a gennaio sono previste per sabato 9, 16 e 23 dalle ore 10 alle 18. Sotto la polvere del tempo, bagni pubblici, terme, negozi di barbiere, manicure, agenzia di viaggi e fotografo, rivolti ad un magnifico salone a colonne, conservano il fascino dello splendore passato. Gli arredi intatti, i rivestimenti ricercati e persino gli oggetti sono ancora chiusi nelle vetrine.

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