Letto per voi. Cosa c’e’ nel mio cibo?


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cosa ceIl mondo delle etichette dei generi alimentari vi sembra un girone dantesco nel quale è impossibile raccapezzarsi? Questo libro in formato pocket, perfetto per essere portato con sé durante la spesa è la guida perfetta e soprattutto semplice per orientarsi e sapere cosa mettiamo nel piatto. Un approccio semplice, comprensibile, da perfetta divulgatrice di concetti anche ostici al grande pubblico. Ma Monica Marelli si sa, ha il dono far capire le cose in modo diretto. E dopo una introduzione generale agli elementi dell’etichetta passa a spiegare cibo per cibo cosa dobbiamo sapere per scegliere la qualità in maniera consapevole. Spiega le varie definizioni: additivi, conservanti, coloranti, si districa tra date di scadenza e consigli di consumare entro una certa data, spiega le etichette di qualità.

Leggere-etichetteCome capire dove è nato l’animale di cui stiamo acquistando la carne? Le etichette sono spesso subdole, meglio affidarsi alla dicitura ‘origine Italia’ per essere certi che l’animale è nato, cresciuto e macellato nel nostro paese, mentre quando la scritta è ‘importato vivo nella CE’ sappiamo che magari è stato allevato da noi ma proviene da un altro paese. Usa una paginetta per spiegarlo e sarà chiaro per sempre (o almeno sino alla prossima normativa). Altro rebus svelato è quello del latte che tra fresco, pastorizzato, a lunga conservazione e microfiltrato c’è di che impazzire e poi da dove arriva? Controllate che ci sia scritto ‘latte italiano’. La questione della provenienza è importantissima anche per l’olioextravergine di oliva, prodotto spesso spacciato per italiano e mentre pensiamo che le olive da cui è stato estratto siano quelle della Toscana o della Puglia, ci stiamo bevendo il succo di olive del Nord Africa. Inoltre moltissimi marchi italiani famosi sono stati acquistati da aziende straniere e Marelli ci aiuta con pochi ma mirati consigli a capire con che cosa abbiamo a che fare.

Famosa per la sua passione per i gatti dedica al cibo dei suoi amici quadrupedi alcune pagine illuminanti, in cui ci rivela che in molti cibi pronti non solo ci sono prodotti di scarto che possono far male alla salute ma sono strapieni di zuccheri che promuovono l’obesità dell’animale. Insomma se la vostra vista non è acuta, armatevi di una lente di ingrandimento per scoprire gli ingredienti non necessari e fateci caso, la pappa ‘con pesce’ potrebbe contenerne un 4% che porta alla lecita domanda: ma allora cosa contiene il 96% restante del prodotto?

Miele, marmellata, biscotti, cereali, e sughi pronti come ‘pesto genovese’ e ‘pesto alla genovese’ un dettaglio e non stiamo più mangiando la stessa cosa. Allo stesso modo dell’aceto balsamico di Modena che costa pochi euro contro le decine e centinaia dell’aceto tradizionale balsamico, il cui termine Tradizionale indica l’invecchiamento di 12 anni che ne giustifica il prezzo da gioielleria.

Marelli ha il merito di rendere il fare la spesa un atto consapevole e a questo punto anche divertente, grazie al manuale arricchito da disegni di etichette ben spiegate. Mettetelo nella busta riciclabile della spesa e non separatevene più.

Johanna Rossi Mason

 

 

Autore: Monica Marelli

Titolo: Cosa c’è nel mio cibo? Leggi le etichette e sai cosa mangi

Editore: Giunti Demetra

pp 207

euro 8,90

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