La grande bellezza. Un week end in provincia di Varese


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Italia – Poco distante da Milano, in provincia di Varese esistono luoghi incantati dove vale la pena perdersi, fuori dal tempo e dallo stress, dove l’arte, la natura e la storia si sono fusi in uno scenario fiabesco.

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A proporci questo itinerario è il FAI che grazie al costante impegno ha saputo salvaguardare queste bellezze, come il Monastero di Torba, località Torba, alle pendici dell’altura su cui è situato il parco archeologico di Castelseprio,  che da avamposto militare edificato a scopo difensivo contro i Barbari, diventò luogo con funzioni civili durante il lungo periodo della pax longobarda e successivamente luogo di preghiera, grazie all’insediamento, nell’VIII secolo, di un gruppo di monache benedettine che fece costruire il monastero, i locali che ospitavano le celle, il refettorio e la sala di preghiera, oltre a un portico a tre arcate e, nell’XI secolo, la piccola chiesa intitolata alla Vergine. Dai Romani ai Longobardi quindi, in oltre i suoi mille anni di storia il Monastero di Torba mantiene il fascino di un luogo antico e suggestivo, avvolto dai boschi del parco archeologico di Castelseprio, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

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torre_velateLa Torre di Velate che si trova nella omonima località, è il simbolo di Varese. Fu costruita nell’XI secolo sulle alture dominanti la strada per il lago Maggiore, allo scopo di proteggere la parte sud della cinta di Velate – un borgo fortificato fin dall’epoca tardoromana (“castrum de Vellate”) – la torre venne resa inutilizzabile durante le lotte fra Milano e Como, nel XII secolo. Del poderoso quadrilatero originario, alto 25 metri, resta un intero lato, reso più resistente dal corpo della scala che gli è solidale, e parte di un altro. La torre costituisce un punto fermo nel paesaggio collinare dei dintorni di Varese e, per la gente del luogo, ha un alto valore simbolico.

pensilina

A Velate si trova anche un’antica pensilina della tramvia nata nel 1895 con la tratta Varese / Prima Cappella ( prima fermata delle quattordici cappelle del Sacro Monte – patrimonio Unesco). Nonostante la tramvia non esista più, in provincia restano alcune testimonianze della sua esistenza, come la stazione di Ghirla ed alcune pensiline. Quella di Velate della quale parliamo è dotata ora anche di una fontanella e non servirà più da fermata del tram ma da punto di sosta e riparo per gli amanti della montagna e delle passeggiate.

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