Il sarto delle Guardie Svizzere racconta…


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Sono ventitré le nuove Guardie svizzere che oggi presteranno giuramento con la cerimonia nel Cortile di San Damaso, in Vaticano. La data ricorda la morte eroica dei 147 soldati elvetici caduti in difesa del Pontefice nel Sacco di Roma (1527). Una delle 23 reclute giurerà in italiano. Ogni guardia svizzera indossa una uniforme composta da 154 pezzi assemblati. A raccontare all’Adnkronos le particolarità e l’accuratissimo lavoro legato alle divise indossate dall’esercito più piccolo del mondo, Ety Cicioni, sarto della Guardia Svizzera dal 1997. Il sarto, come racconta, venne chiamato in Vaticano poco prima dell’omicidio del comandante Alois Estermann.

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“Ogni divisa – racconta il sarto – è composta da 154 pezzi disegnati con i vecchi canoni assemblati insieme”. Un lavoro certosino se si considera che ogni divisa deve essere assemblata con tutti quei pezzi e pure con i bottoni che sono cuciti a mano. Per confezionarne una occorrono trentanove ore di lavoro. “E per ogni divisa – spiega Ety Cicioni – vengono cuciti a mano 42 bottoni”. Ogni guardia possiede una divisa invernale realizzata con un panno di pura lana che arriva dal biellese e una estiva creata con un fresco di lana. A corredo della divisa, una mantella anti-pioggia, realizzata sempre in lana, con un apposito trattamento anti-intemperie del peso di due chili.

Le uniformi hanno i colori giallo e blu dei della Rovere di papa Giulio II e il rosso dei medici, famiglia di Clemente VII. Dal 1997 ad oggi, il sarto delle Guardie Svizzere, che nasce come sarto di Haute Couture, ha realizzato più di duemila divise. “In un anno io e i miei tre collaboratori – racconta Ety Cicioni – realizziamo cento- centodieci divise”. L’armeria provvede a mandare alla sartoria gli ordini e da quel momento lui e i collaboratori si mettono al lavoro. “A volte – spiega il sarto – facciamo anche riparazioni”.

Ogni guardia possiede in dotazione una divisa invernale, una estiva, un’uniforme di manovra e un mantello anti intemperie in dotazione e quindi, di tanto in tanto, la sartoria si mette al lavoro anche per il restyling delle divise. Oltre all’ alabarda, il piccolo esercito del Papa è dotato anche di armi moderne per assicurare la missione di difesa. Considerata la divisa, le armi e tutto l’apparato di cui si compone l’uniforme pittoresca, ogni guardia svizzera avrà addosso più di tre chili e mezzo. Per le Guardie Svizzere, nessun margine di scelta sulla divisa. Tutto, secondo protocollo, viene realizzato in caserma.

 

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