Merletti e argenti, il matrimonio guarda al passato e all’Italia


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Alessandra-Rinaudo-abito-di-pizzo-2016Un matrimonio da favola. C’è anche chi esagerando prende alla lettera la consueta espressione legata al rito nuziale facendo entrare direttamente la favola nel matrimonio. E’ il caso di una coppia italiana che per il giorno del fatidico ‘sì’ ha scelto di vivere il mondo dei sogni di Alice nel Paese delle Meraviglie: dal Cappellaio Matto (tazze e cappello compresi nel banchetto) alla Regina di Cuori (il bouquet-scettro della sposa) ogni dettaglio, a cominciare dal dress code in rosso e nero, durante la festa a Villa Valente ha richiamato le avventure raccontate da Lewis Carroll. Che sia stravagante o meno, il ‘matrimonio a tema’ ha preso ormai piede anche in Italia, ma la vera novità del momento – affermano unanimi i professionisti del settore – è il ritorno al passato. Quasi una sfida nell’era digitale.

nicole-spose-Il vintage supera così lo shabby chic “in auge negli anni passati”, spiega all’AdnKronos la wedding planner Francesca Resciniti, volto di Sposa Tv, canale Sky dedicato al mondo del matrimonio. Sulle tavole del ricevimento tornano merletti, argenti e perle. “Dominano i colori pastello, dal rosa antico alla carta da zucchero ma mixati a tinte più intense come l’oro”, aggiunge Resciniti. L’abito della sposa “è principesco ma sobrio con merletti che la fanno da padrone; il velo, in certi casi, è quello della nonna. Il bouquet ha forme più scomposte rispetto alla tradizionale sfera e prevede l’inserimento di fogliame”. Per lo sposo via il tre pezzi e i colori più accesi o il lucido, la scelta dell’abito “considera il riutilizzo anche per altre occasioni al di fuori del rito”.

Per quanto riguarda il banchetto nuziale “si punta alla rapidità del servizio – dice Resciniti -: il pranzo o la cena si consumano in un’ora e mezzo. Al ricevimento sono presenti poi angoli-aperitivo che propongono cucine diverse da quella fusion alla caraibica. La tendenza ‘green’ cresce, quindi è facile trovare anche cibo vegan. Resta la wedding cake ma senza copertura e ricorda un po’ la torta della nonna: i prodotti, scelti con cura, sono a vista sul morbido pan di Spagna”.

matrimoni da sogno

Dal matrimonio a tema a quello bistrot, country o in riva al mare, ci vuole almeno un anno per organizzare una cerimonia ad hoc e la figura del wedding planner è sempre più diffusa. “Solo a Roma ci sono oltre 700 realtà che si occupano dell’evento nuziale”, afferma Giovanni Micheli, wedding planner di Matrimoni da Sogno sottolineando che bisogna comunque distinguere tra i professionisti del settore e le strutture (ville o altre location) che offrono supporto ai futuri sposi. Ad ogni modo almeno Matrimoni da Sogno registra “un incremento di clientela del 10% di anno in anno” in barba ai dati Istat che registrano un continuo calo di matrimoni in Italia.

Secondo Micheli “le nozze perfette oggi sono quelle che rappresentano lo stile di chi si sposa: è questa la tendenza del momento”. Con un ritorno al passato. “Dal food & beverage fino al design della struttura che ospita il ricevimento, il 90% delle coppie sceglie un matrimonio in base alla propria personalità. La spesa per l’organizzazione a Roma si aggira tra i 12.000 e i 38.000 euro: gli ospiti diminuiscono (dai 100 agli 80) e questo porta anche a un ridimensionamento del budget”, aggiunge Micheli.

Le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori parlano di un rialzo dei costi quest’anno tra l’1 e il 2%: per un matrimonio tradizionale con 100 invitati ci vogliono dai 36.000 ai 60.000 euro. Si punta così al ‘low cost’ non solo per il risparmio (notevole secondo i calcoli di Onf: circa il 74% in meno del matrimonio tradizionale) ma anche perché dà più spazio alla creatività e all’originalità.

Di certo un modo per dimezzare le spese di addobbi, pranzo e musica (fino al 42% in meno) è quello di condividere il proprio matrimonio con un’altra coppia di sposi. Meno spese, ovviamente, se l’abito della sposa è in affitto, un orientamento piuttosto in voga negli ultimi tempi.

In media si va all’altare tra i 35 e i 40 anni. “Molte delle coppie quando si sposano hanno già dei figli, a dimostrazione che oggigiorno il più delle volte il matrimonio è preceduto da una convivenza”, afferma Francesca Resciniti. Qualche anno in meno, mediamente, per le coppie dello stesso sesso che vanno a nozze.

Al di là della politica che ancora si arrovella sulle unioni civili (un tema sotto i riflettori con la prossima discussione in Parlamento), l’Italia è in fondo un paese per nozze gay. Sono in tanti gli omosessuali e le lesbiche stranieri che scelgono proprio il Belpaese per coronare il sogno d’amore. “Il loro matrimonio in realtà è una grande festa con il principale intento di ufficializzare a parenti ed amici la loro unione. Pochi invitati, tra le 20-25 persone, e party con musica magari in riva al mare, tra le location italiane preferite”, sottolinea Resciniti.

D’accordo Francesca Fantoni, che con ‘Efffetti Luxury Weddings & Events’, organizza matrimoni per coppie gay (e non) che vengono anche dall’altra parte del mondo. I britannici, spiega, sono in particolar modo attratti dal clima italiano e sono il maggior numero. Ci sono poi americani, canadesi, australiani che amano il Belpaese. Ma non solo mare.

“Gradiscono anche la tipica situazione country – afferma Fantoni – che permette si stare tre giorni insieme a parenti ed amici. Tra sapori tipici ed eccellenze nel bicchiere, l’esperienza enogastronomica primeggia (vengono in Italia anche per questo) ma non tanto da sottrarre tempo al divertimento: il ballo è essenziale nell’organizzazione dei matrimoni per stranieri, che siano coppie gay o etero”.

Al di là dello stile, il comun denominatore dei matrimoni di ultima generazione è il 2.0: dall’annuncio della data della cerimonia sul social network alle partecipazioni online con eventuali allegati multimediali fino alle foto del fatidico giorno in tempo reale su Facebook o Twitter, il giorno più bello della propria vita oggi è più che mai ‘condiviso’.

 

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