Bacon, Monaco e la cultura francese


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bacon1Francis Bacon torna a Montecarlo, città che fu fondamentale nel suo percorso biografico e artistico, per uno dei progetti più ambiziosi che siano stati dedicati al grande pittore irlandese (1909-1992): una grande mostra che presenta oltre 60 opere dell’artista. Ogni estate il Grimaldi Forum Monaco produce una grande esposizione tematica, dedicata a un movimento artistico importante, a un tema inerente il patrimonio culturale e artistico o a una civiltà. Quest’anno il prescelto è proprio Bacon e, come nella tradizione del Grimaldi Forum, non si tratta di una mostra qualunque. è infatti il critico inglese Martin Harrison, il maggior esperto del trasgressivo artista, autore del poderoso catalogo ragionato di Francis Bacon, appena pubblicato.

Esposti sono importanti trittici dell’artista e altri quadri meno noti, tutti raggruppati secondo un criterio tematico, con particolare enfasi sulle opere che hanno attinenza più o meno diretta con la Francia e con il principato di Monaco. Si tratta della prima mostra che analizzi questo vicendevole rapporto: soggiorni francesi, infatti, furono fondamentali nell’evoluzione artistica e umana del giovanissimo Bacon, che proprio a Parigi, a 17 anni, s’imbatté per la prima volta nelle opere di Picasso.

A Montecarlo invece si trasferì per diversi anni, dal luglio 1946 ai primi anni 50, e proprio qui iniziò a concentrarsi sulla figura umana, e in particolare sul grido umano, realizzando il primo dei suoi celebri quadri ispirati al Ritratto di Papa Innocenzo X di Diego Velázquez, dove mise a confronto il sacro e il profano, la vita e la morta, così proponendosi come l’artista figurativo forse più enigmatico del dopoguerra.

Chicca eccezionale della mostra è l’esposizione in pubblico, per la prima volta al mondo, di un inedito di Bacon, Studio di un toro, da lui realizzato pochi mesi prima della morte, nel 1991, e rintracciato recentemente da Martin Harrison in una collezione privata a Londra. Suggestivo l’allestimento, che evoca in diverse sale la violenza che percorre l’opera di Bacon: come nell’atmosfera buia e opprimente della sala della Caverna nera, con i suoi pesanti tendaggi di velluto e la gabbia appesa nel mezzo. O come in quella del Corpo umano, con tanti specchi che danno vita a un gioco di riflessi. O, ancora, lo spazio interattivo dedicato al tema dei “detriti”.

La mostra monegasca, che dà spazio anche ad alcuni confronti con opere di grandi maestri da cui Francis Bacon trasse spunto, come Giacometti, Léger, Lurçat, Michaux, Soutine, Toulouse-Lautrec, è anche il primo grande evento organizzato sotto l’egida della Francis Bacon MB Art Foundation.

Questa istituzione senza scopo di lucro è l’unica fondazione al mondo dedicata all’artista. La sua missione consiste nel promuovere una migliore comprensione della sua opera, della sua vita e dei suoi metodi di lavoro, sostenendo inoltre la ricerca sul pittore, patrocinando artisti emergenti, organizzando mostre e seminari sull’opera di Bacon.

Fino al 4 Settembre 2016
Grimaldi Forum, 10 Av. Princesse Grace – Principato di Monaco
Orario: aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20
Per informazioni: www.grimaldiforum.com

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