…e continua lo show a Milano Moda Donna


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Laura Biagiotti si ispira al mondo del golf e porta in scena una collezione vitaminica, dove le righe e i motivi argyle si alternano con il bianco più bianco e sulle passerelle milanesi sfilano capi easy chic. Angela Missoni mette in scena i tank dress aderentissimi al corpo, sovrappone bandeaux a costine, sciarpe pareo e cardigan annodati in vita. Profondi v-neck segnano lo scollo, mentre le stampe degli abiti producono un effetto trompe l’oeil.

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Trussardi manda in scena a Milano Moda Donna una collezione ‘Elegantly Pop’, un azzardo che ravviva la tradizione, utilizza leggings in lurex con grafismi che ricordano i trainer pants, il denim si illumina di lamine argentate con fratture a effetto craquelé. Le fantasie a logo dominano e si contrastano. Le trecce piatte della maglieria da club sportivo diventano i profili da ghetto sui pantaloni extralarge e il pitone colorato con toni pop sottolinea i pezzi più classici come fosse il riquadro di un videogame. I colori rassicuranti del perbenismo minimalista di fine anni Settanta si infrangono nelle cromie lucide e lampanti degli anni Ottanta.

Delicata come le calle ritratte dal fotografo Robert Mapplethorpe è la donna pensata da Genny che manda in scena abiti da giorno con ampie maniche a petalo. La trasparenza dell’organza accende un tocco di sensualità e di contro esalta pantaloni leggermente svasati e  bomber dall’anima sporty-chic.

Arthur Arbesser recupera i ritratti dei bambini di inizio ‘900 in divisa scolastica o abiti per la villeggiatura e li rilegge mixandoli con colori e contrapposizioni forti. Come i capi in pizzo stampati con un camouflage dalle tinte insolite. Il classico Vichy è qui impalpabile e coperto da un filtro madreperla che lo fa luccicare. Le pettorine di organza trasparente, hanno applicazioni di cristalli Swarovski e i costumi del Palio di Siena si trasformano in maglie e shorts.

 Marni presenta il “trasformista” partendo da cinture che diventano borse e coulisse che cambiano la forma degli abiti Le palette dal bianco al nero si arricchiscono di fiori e graniglie. La collezione primavera estate 2017 sembra giocarsi più sul volume, abiti plissettati movimentati da giochi di corde, lembi ripiegati in vita come una piccola gonna, pannelli che si sfaldano e sovrappongono, sacche indossate sui fianchi. Gli abiti in cotone stampato e ricamato o in devoré di velluto e seta si portano con le scarpe affilate e le borse morbide chiuse da coulisse.

Dolce e Gabbana presenta ‘Tropico italiano’ dedicato al sud e ai suoi simboli.  Uno stile fatto di emozioni, pieno di spunti presi del Sud Italiano e dai simboli del quotidiano come il cibo, la religione, i colori, i fiori, la pizza e il mandolino, la famiglia e i gelati. Una moda dove non conta la tendenza, il corto o il lungo, lo stretto o il voluminoso, ma il sogno. E allora l’emozione diventa l’abito di seta con gli spaghetti e la gonna con i mandolini, la rete con i pesci e le stelle marine e gli orecchini a forma d’aragosta, il tubino stile sacco di yuta con la pizza e la gonna con i coni gelato, il ‘cocktail dress’ con i bicchieri da cocktail e il pigiama con i maccheroni. Calzature da camera, le pantofole, vengono interpretare come scarpe di lusso e sono portate insieme a una moda gioiosa che però non scende a compromessi su finiture e sartoria.