Le più belle foto sul vino in mostra a Siena per l’Art Photo Travel Festival


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Siena. Distese di vigne avvolte dalla nebbia o baciate dal sole, mani sapienti che sanno di terra e mosto, grappoli dai colori brillanti, calici che brindano. Attimi immortalati nelle più belle immagini a tema “Il vino” inteso e rappresentato in ogni fase del suo ciclo di vita: dai vigneti alle cantine, dalla produzione al confezionamento fino alla distribuzione, al marketing, alla gioia irripetibile di un buon bicchiere.
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Sono le immagini in mostra a Siena dal 29 ottobre al 30 novembre 2016, per la seconda edizione di Siena Art Photo Travel Festival. Le foto vincitrici della categoria “Il vino” sono racchiuse nella collettiva ‘Beyond The Lens’, la mostra tributo delle foto vincitrici del Siena International Photography Awards (SIPAContest), la cui premiazione aprirà ufficialmente il Festival sabato 29 ottobre. Per l’edizione 2016 sono state oltre 45 mila le immagini in gara, opera di fotografi professionisti, dilettanti e amatori provenienti da 127 paesi del mondo.
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La mostra dedicata al vino troverà la sua più naturale collocazione nelle splendide grotte a mattoni dell’Enoteca Italiana, all’interno della Fortezza Medicea di Siena, mentre tutte le più belle foto selezionate tra le altre otto categorie in gara del contest – libero colore; libero bianconero; fotografia di viaggio; persone e ritratti; natura; wildlife; architettura e sport – saranno ospitate nei Magazzini del Sale del Palazzo Pubblico di Siena, in Piazza del Campo, che conserva capolavori del periodo d’oro dell’arte senese, tra cui l’affresco dell’Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti. Per tutta la durata del Festival sarà inoltre possibile ammirare i più intensi reportage della categoria Storyboard, ospitati nel prestigioso palazzo dell’Accademia dei Rozzi.
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Le mostre personali. Dalla periferia al centro della città, il percorso espositivo colpisce al cuore lo spettatore: dall’affresco della società afgana in un paese martoriato dalla guerra, dell’iraniano Majid Saeedi (spazio espositivo Lo Stellino), ai mustang selvatici a rischio di estinzione ritratti da Melissa Farlow (Grand Hotel Continental – Starhotels), dalla ‘gente di Palio’ immortalata dall’obiettivo di Francesco Cito (Santa Maria della Scala), al difficile rapporto tra l’uomo e la natura espresso da Timothy Allen (Biblioteca comunale degli Intronati). Parliamo di grandi nomi della fotografia attratti dal respiro internazionale del Festival, che accoglie a Siena anche le personali degli italiani Luca Bracali, fotoreporter di viaggio che ha fatto della sua passione per l’avventura e la scoperta una ragione di vita (Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna”), e del naturalista Marco Urso, con una doppia mostra su orso polare e orso bruno della Kamchatka (Museo di Storia Naturale “Fisiocritici”). Completa il percorso l’installazione di Vittorio Guida, ‘Where are we now?’, un tributo al mondo contemporaneo attraverso un linguaggio primitivo e digitale, fatto di proiezioni, paure e speranze (Santa Maria della Scala).