Il fiore degli dei


Add to Flipboard Magazine.

garofano-dei-poeti

Parliamo dei garofani, ossia il “dianthus” un nome costituito dalle parole greche “diós”, cioè “dio” e “ánthos”, “fiore”, da qui “fiore degli dei”, che ha origini incerte a causa della sua nascita spontanea ed è declinato in molte varietà dai colori più svariati: bianco, rosa, rosso, screziati e alcuni dai petali sfrangiati.

Il garofano è un fiore ricco di storia e di leggende. Nella mitologia esso era sacro a Diana, dea della caccia. Si narra che, un giovane pastore si innamorò della dea, che aveva, però, fatto voto di verginità. Ella, dopo averlo illuso, lo abbandonò. Il giovane morì consumato dal dolore di un amore non corrisposto e, dalle lacrime versate, nacque il garofano bianco. Nella tradizione cristiana si tramanda che, i garofani bianchi fiorirono dalle lacrime cadute della Madonna Addolorata sotto la croce. Un racconto riporta che, nel 1270, durante la Crociata di Tunisi, un’epidemia di peste decimò l’esercito di Luigi IX, re di Francia e che questa fu fermata con un distillato di garofano. Sembra anche che, quando Maria Antonietta fu arrestata, durante la Rivoluzione Francese, ricevesse dei messaggi arrotolati in mazzi di garofani. Inoltre, nella seconda metà dell’Ottocento, il garofano rosso fu scelto come emblema del Movimento socialista.

Nel linguaggio dei fiori, il garofano simboleggia genericamente la virtù e la nobiltà, ma ciascun colore ha un significato specifico: il garofano bianco rappresenta la fedeltà eterna; giallo, l’indecisione e l’incertezza; rosa rappresenta l’affetto e la tenerezza; rosso simboleggia l’amore appassionato e invece il garofano screziato rappresenta la gentilezza. La varietà detta barbatus viene considerata il fiore dei poeti.
Il garofano, in Giappone, è usato per indicare un lutto, poiché il rosso intenso richiama l’idea dell’inferno.

 



Devi essere registrato per inviare un commento Entra o registrati