Le conserve fatte in casa. Consigli


Add to Flipboard Magazine.

La preparazione delle conserve è appassionante e da parte della cultura mediterranea, soprattutto italiana. Così in questo periodo molti neofiti si accingono a compiere i primi esperimenti per la preparazione di marmellate e conserve. Ma attenzione, è basilare l’attenzione su invisibili quanto dannosi microrganismi in agguato, prima tra tutti la tossina botulinica. Ecco i consigli per l’utilizzo degli attrezzi e delle procedure adeguate, partendo dalla sterilizzazione dei vasi in vetro, che garantisce sicurezza alimentare alle nostre preparazioni.

Occorrente
Vasi in vetro. Non tutti i vasi in vetro sono adatti alle conserve, riciclare i vasetti di sottaceto/sottolio o marmellate non è da tenere in considerazione, soprattutto per le chiusure che debbono essere ermetiche, condizione fondamentale poiché permette di evitare contaminazioni con il cibo, una volta che i vasetti sono stati riposti. Al fine di garantire la chiusura ermetica, è bene usare vasetti nuovi, o almeno tappi/guarnizioni nuovi.

Pentola.  L’ideale è utilizzare una pentola in ghisa o con fondo spesso, in modo che durante la cottura il calore sia uniforme, evitando così che il composto si attacchi al fondo.

Mestolo in legno. Il legno è il materiale migliore per le preparazioni da conservare, senza andare incontro al rischio di ustionarsi

 

Come si procede con la sterilizzazione

In forno. Preriscaldare il forno a 110 °C e introdurre i vasetti senza il tappo. Tenere in forno circa 20 minuti, quindi toglierli usando un guanto da forno o rimuovere la griglia con i vasi e attendere che si siano raffreddati.

Nel microonde. Per procedere con la sterilizzazione nel microonde è necessario dotarsi degli appositi contenitori in cui inserire i vasetti. Una pratica velocissima, basta mettere i vasetti leggermente umidi, dentro ai contenitori, nel microonde e azionare la massima potenza per 30-40 secondi.
Estrarre il vasetto e riempirlo direttamente con la confettura calda.

In lavastoviglie. È necessario inserire nella lavastoviglie sia i vasetti che i tappi ed effettuare un lavaggio ad alta temperatura (almeno 100 °C).
Estrarre poi i vasetti ancora caldi e riempirli con la confettura. Chiudere con il tappo.

Sterilizzazione dei tappi
Fermo restando l’utilizzo di tappi nuovi per garantire la chiusura ermetica, è necessario procedere comunque con la sterilizzazione. Basta immergerli in acqua bollente per almeno 10 minuti, l’importante è che siano completamente ricoperti di acqua. Togliere dal contenitore, appoggiare su un canovaccio pulito e far raffreddare.

E ora avanti con la preparazione delle confetture

Tutto pronto per dar vita alle ricette. Scegliere dei vasetti da 300/400 grammi, in modo che si possa consumare il contenuto velocemente. Le confetture fatte in casa infatti, tendono a deperire più velocemente di quelle industriali, anche se riposte nel frigorifero.

Una ricetta per Voi. Confettura di fichi e mandorle

Ingredienti:

  • 1 kg di fichi maturi
  • 500 g di zucchero semolato
  • 100 g di mandorle senza pellicina

Pulire i fichi, lasciando la buccia soltanto a quelli più teneri. Affettarli a metà o a spicchi e metterli nella pentola in cui verranno poi cotti. Versare lo zucchero coprendoli completamente, mettere un coperchio e lasciare riposare una notte. La mattina seguente aggiungete le mandorle, mettete sul fuoco e cuocete per circa un’ora, mescolando ripetutamente.

Accorgimenti

Per avere la garanzia che il contenuto sia effettivamente sottovuoto dopo la cottura, versare la confettura nei vasi, chiudere immediatamente e capovolgete a testa in giù il vasetto. Riporre per qualche ora in luogo fresco e poi girarli e controllare che il tappo di metallo si sia incurvato (cioè che abbia fatto un ‘clic’).

Stoccaggio delle conserve
E’ bene scegliere un luogo asciutto e lontano dalla luce diretta del sole o dal calore. I luoghi ideali per conservare sono le dispense e le cantine, meglio evitare invece le mensole della cucina.

Il consiglio utile
E’ importante utilizzare frutta non trattata o biologica,  solo in questo caso si può usarne la buccia.



Devi essere registrato per inviare un commento Entra o registrati