La tragedia borghese, tra fasto e declino


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Il declino delle grandi famiglie già protagoniste della rinascita italiana, progressivamente emarginate dall’invadenza della mano pubblica. Un ampio affresco della borghesia novecentesca e della vicenda nazionale, in un romanzo agile, ben ritmato e ricco di riferimenti culturali e vividi spunti antropologici.

“Il Velo” di Gian Luca Caffarena, Melangolo editore, racconta del crepuscolo di una solida famiglia genovese di industriali, i ricchi e potenti Olivari, dai fasti del boom economico all’involuzione sociale degli anni Settanta. Il tema dell’ irreversibile degrado storico, denso comunque di suggestioni e autorevoli precedenti letterari – si pensi ai Buddenbrook o allo stesso Gattopardo – ispira qui una narrazione intessuta di erotismo, ambiguità e intrighi, in una Genova “piccola e superba”. Il velo del titolo, ovvero un’idea tutta borghese di decoro e dignità, copre ogni cosa: le meschinità, gli interessi in conflitto, gli abissi di una sessualità clandestina e perciò tanto più vitale. Finché, tra eufemismi, repressione e misteri anche macabri, il divario tra parvenza ed essere arriva a farsi tragico: avvicinando così il romanzo, anche per il mirabolante finale, più allo schema della tragedia antica che a quello del noir popolare.

L’umanità dei personaggi è varia e ben viva: c’è Carlo Alberto, il discusso capostipite. C’è Cesare, l’attuale patriarca, genovese sobrio, oculato e intraprendente. C’è il figlio maggiore Massimiliano, che ne eredita responsabilità e oneri: gli altri sono Attilio, edonista decadente e frustrato, e Gemma, figura fresca di femminilità e forza, tra le più positive del romanzo. Su tutti grava Maria, consorte di Cesare, cupa figura di matriarca autoritaria e baciapile. Non manca la pecora nera: è lo scapestrato cugino Adriano, omosessuale bizzarro, in quanto tale tempestivamente espulso dalla cerchia di casa. E poi tutta una moltitudine di presenze le più eterogenee, dal faccendiere politicante all’aristocratico erudito e ampolloso, habitué di corte.

La storia si muove rapidamente tra il Villone di campagna, l’abitazione cittadina dei quartieri alti e il “misero recinto” dei vicoli portuali. Tra interni ovattati ed efficaci atmosfere d’antan, Caffarena inventa e racconta con sciolta eleganza, elaborando un linguaggio tutto suo, in una felice fusione di nobiltà ottocentesca e attualità giornalistica. Impianto romanzesco solido, grande forza narrativa, scrittura raffinata. Da leggere e gustare.

Scheda libro:

Titolo: Il Velo

Autore: Gian Luca Caffarena

cod. Isbn: 9788898057290

Editore: Edizioni Nuovo Melangolo

Pag. 176

Euro 14,00



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