L’eccellenza: un cammino fatto di umiltà, che parla il linguaggio della natura


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La capacità di fare un buon vino parte sempre dal vigneto e da un profondo senso di rispetto verso la natura. Un atto d’amore scandito dai ritmi stagionali che alla terra è dovuto, un cammino non sempre facile fatto anche di attese, ascolto, adattamento e pazienza. Voci che insieme, se interpretate con competenza ma anche con molta umiltà sono in grado di regalare frutti di indiscusso valore.

Lo sanno bene da Prime Alture, dove un team affiatato e coeso di professionisti; Alessandro Rovati enologo e Fausto Comotti in vigna, coordinati dall’enologo francese Jean François Coquard, al suo secondo anno di consulenza, si impegna tutto l’anno con dedizione per garantire un costante livello qualitativo ai vini dell’azienda pavese puntando ad un continuo perfezionamento.

Ad ogni stagione corrisponde un intervento in vigna. L’inverno è il tempo della potatura, quando la vite ancora riposa; è il primo lavoro che si fa in campagna e segna l’inizio del nuovo ciclo stagionale.

“E’ una vera e propria arte – spiega Jean François Coquardche necessita di tanta esperienza, di tecnica ma anche di un profondo rispetto per la pianta e di un grande senso di umiltà. Sì perché é un lavoro lunghissimo che può impiegare anche fino a cinque mesi e necessita di anni prima che si possano vedere i risultati.”

In Prime Alture per la potatura si applica il metodo dei preparatori d’uva Simonit&Sirch, controllando che il lavoro venga eseguito nel pieno rispetto della pianta, permettendole di crescere con l ‘età, di occupare spazio col fusto e con i rami, garantendo la continuità del flusso linfatico, eseguendo tagli di piccole dimensioni poco invasivi sul legno giovane, e infine utilizzando la tecnica del legno di rispetto per allontanare il disseccamento dal flusso principale della linfa. Se le viti d’inverno vengono potate, il terreno seguito tutto l’anno e mantenuto sempre inerbito trattando solo il sottofila. Viene eseguito costantemente lo sfalcio assicurandosi che il cotico erboso non limiti la crescita della pianta ma sia piuttosto una risorsa da conservare nel vigneto come habitat naturale di insetti e microrganismi.  L’inerbimento, che aiuta a combattere l’erosione e l’asfissia del suolo, é un ritorno a una certa forma di rispetto per la terra, all’accettazione che non tutto sia perfetto.

E’ da un sapiente mix tra incessante impegno, estrema fiducia e il giusto grado di ambizione e complicità tra persone in armonia tra loro e con la terra, che nascono i vini di Prime Alture. Tra questi citiamo due referenze come il Pinot Noir CentoperCento, il primo vino prodotto in azienda e la varietà di riferimento, ottenuto seguendo un severo protocollo con i migliori standard di vinificazione ed imbottigliamento. E’ un IGP da uve Pinot Nero in purezza vinificate in rosso, invecchiato per circa un anno in piccole botti di rovere per esaltarne l’armonia. Presenta un brillante color rubino, ha un profumo franco e piacevole, con sentori delicatamente eleganti di piccoli frutti rossi e ciliegia, speziato. Il sapore è armonioso e persistente.

Il Metodo ClassicoIo per Te’ invece è un blanc de noir in purezza ottenuto da uve Pinot Nero sottoposte a lungo affinamento in bottiglia e capaci di regalare armoniosità ed eleganza, un retrogusto lungo e persistente cui si aggiunge un equilibrio di aromi ben bilanciato tra le note di frutta fresca come pesca a polpa bianca e pera, e i sentori di frutta secca tostata e di pane.

 

 



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