Lutto nel mondo della moda: ci lascia Hubert de Givenchy


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E’ stato senza alcun dubbio uno dei giganti della moda francese e nel mondo. Lo stilista transalpino, una delle più grandi personalità dell’haute couture francese, Hubert de Givenchy, tanto amato da Jackie Kennedy e Audrey Hepburn (con il suo tubino nero in ‘Colazione da Tiffany’), è scomparso oggi all’età di 91 anni. 

E’ stato uno dei giganti della moda, maestro di stile ed eleganza. E’ morto all’età di 91 anni Hubert de Givenchy, il couturier francese amato da Audrey Hepburn e Jackie Kennedy. A dare la notizia del decesso è la maison in una nota. “E’ con tristezza che annunciamo la morte del fondatore della maison Hubert de Givenchy – si legge in un post pubblicato su Facebook – una delle più grandi personalità dell’haute couture francese, un gentiluomo che per oltre un secolo ha incarnato l’eleganza parigina. Sentiremo molto la sua mancanza”.

Nato a Beauvais il 21 febbraio 1927, il creativo arriva a Parigi nel dopoguerra studiando all’École Nationale Superieure des Art a Parigi. La sua famiglia è contraria, ma Hubert è determinato a iniziare la carriera nel mondo della moda. E così fa. Prima lavora per Luciene Lelong poi per Piguet. Quindi dopo un periodo da Jacques Fath, si unisce alla maison di Elsa Schiapparelli. Ha soli 27 anni quando debutta con la prima collezione a suo nome. E’ il 1952 è il successo è sbalorditivo. I clienti impazziscono per la blusa Bettina, dedicata alla mannequin Bettina Graziani.

Ma l’anno della consacrazione internazionale è il 1953. Il giovane Hubert incontra Audrey Hepburn, che in una manciata d’anni diventa la sua musa, l’ideale estetico femminile sul quale plasmare la sua arte creativa. L’attrice è conquistata dal couturier: veste i suoi abiti sia nella vita privata sia sul grande schermo (sono firmati Givenchy gli abiti di ‘Sabrina’ e l’indimenticabile tubino nero di ‘Colazione da Tiffany’). Tra gli anni ’50 e gli anni ’60 lo stilista conosce il suo periodo d’oro. Lancia l’abito a sacco, il mantello a collo avvolgente, l’abito a palloncino e quello a bustino. “E’ il vestito che deve seguire la forma del corpo di una donna – diceva – non il contrario”.



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