A Roma riemerge il Bal Tic Tac di Giacomo Balla


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Roma – Uno dei capolavori del futurismo italiano ormai ritenuto disperso, riemerge dai locali della Banca d’Italia di Roma, in via Milano,  sotto una cortina muraria di epoca successiva.  80 metri quadrati di pitture di Giacomo Balla (1871-1958) che decoravano le pareti del Bal Tic Tac, il cabaret romano simbolo del futurismo dove negli anni 20 si sperimentava ogni espressione di arte e si suonava jazz.

Il murale a tempera dai colori brillanti blu, rosso e giallo, eseguite sulle pareti e sul soffitto del piano terra, incorniciano un rettangolo bianco che con ogni probabilità serviva a contenere uno schermo per le proiezioni cinematografiche. Un miracoloso ritrovamento, una conservazione straordinaria grazie alla complicità di coperture, controsoffitti e carta da parati, boiserie e strati di tinteggiatura successivi.



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