True Perfection. La Cassetta Farnese di Capodimonte


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Milano – In considerazione dell’apprezzamento di pubblico e di critica, è stata  prorogata fino al 25 novembre la mostra True Perfection. La Cassetta Farnese di Capodimonte in corso alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Milano.

L’esposizione, dedicata alla Cassetta Farnese, vero e proprio gioiello dell’arte di tutti i tempi, è stata inaugurata lo scorso 25 settembre, a conclusione della Fashion Week, e si sarebbe dovuta concludere il 28 ottobre. La proroga consentirà invece di poter ammirare fino al 25 novembre il prezioso scrigno in un elegante allestimento all’interno dello storico Caveau della Banca, aperto per l’occasione, insieme al ritratto del cardinale Alessandro Farnese eseguito da Tiziano. Contemporaneamente, alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala sarà visitabile la grande mostra sul Romanticismo, che sarà inaugurata il prossimo 26 ottobre.

 Michele Coppola, Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, afferma: «Un profondo ringraziamento al Museo di Capodimonte che permette di ospitare per altri 30 giorni, nel nostro caveau eccezionalmente aperto al pubblico, un’opera d’arte che è vera perfezione e che dimostra quanto il “saper fare” italiano abbia le proprie radici nella grande tradizione artistica del nostro Paese».

 Sylvain Bellenger, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, dichiara: «La Cassetta Farnese è stata la vera star della Fashion Week ed è per questo che siamo particolarmente lieti di prolungare, a grande richiesta del pubblico milanese, l’esposizione presso le Gallerie d’Italia di questo capolavoro unico dell’oreficeria manieristica del Cinquecento, simbolo indiscusso di eleganza, lusso raffinato, creatività artistica e artigianato d’eccellenza».

Tradizionalmente esposta nella Wunderkammer del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli, la Cassetta Farnese può essere ammirata per la prima volta dopo il recente intervento di restauro. Lo scrigno d’argento dorato, riccamente ornato di cesellature e piccoli bassorilievi con lapislazzuli e cristalli di rocca incisi, è stato realizzato tra il 1543 e il 1561 dall’argentiere fiorentino Manno di Bastiano Sbarri, allievo di Benvenuto Cellini, e da una serie di collaboratori attivi a Roma nel quinto decennio del Cinquecento, su commissione del cardinale Alessandro Farnese. Per i disegni di alcune scene, tradotte in cristallo di rocca da Giovanni Bernardi da Castel Bolognese, fu chiamato Perin del Vaga, che negli stessi anni guidava l’équipe di decoratori a Castel Sant’Angelo, uno dei più importanti cantieri romani del XVI secolo.

La Cassetta fu utilizzata come dono del cardinale Farnese a Maria d’Aviz di Portogallo, che nel 1565 andò in sposa ad Alessandro Farnese, futuro duca di Parma e Piacenza, nipote e omonimo del prelato.

Anche il ritratto del cardinale Farnese proviene dal Museo di Capodimonte. Il ‘gran cardinale’,  creato a soli quattordici anni, fu un personaggio di spicco della Roma cinquecentesca, noto per le grandi capacità diplomatiche, e fu tra i più grandi collezionisti e mecenati del suo tempo.

 

In questo contesto d’arte e raffinatezza si inserisce il contributo di un grande maestro fotografo, Giovanni Gastel, che ha immortalato in pochi scatti lo splendore dell’opera.



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