Route du Rhum, situazione critica per maltempo


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Domenica 4 ottobre – ha preso il via da Saint Malo, città della Bretagna storicamente terra di corsari, l’undicesima edizione della Route du Rhum, una delle regate transatlantiche in solitario più prestigiose e che ha consacrato negli anni tutti i più grandi nomi della vela oceanica.

Non a caso Saint Malo è considerata la patria della vela francese ed è in Francia che la Route du Rhum rappresenta un vero e proprio fenomeno della vela capace di far registrare numeri da capogiro con 300mila persone di media radunate alla partenza in attesa che le imbarcazioni lascino il porto alla volta di Pointe-à-Pitre, sull’Isola di Guadalupa, nelle Antille francesi.

Tra i 123 partecipanti sono presenti due atleti italiani a cui la Federazione Italiana Vela ha dato il patrocinio e sulle cui barche garrirà quindi bandiera FIV: Andrea Fantini, con il suo Enel Green Power (nuovo nome di Magalè, barca plurivittoriosa di Giovanni Soldini), una delle 53 Class40 qualificate e Andrea Mura, con il suo 50 piedi (15 metri) Vento di Sardegna nella classe RhumMono che ha già vinto la regata nel 2010 nella sua categoria.

I 123 skipper saranno impegnati in un percorso di 3542 miglia (6560 km) con linea di partenza fissata al nord della pointe du Grouin e arrivo nella baia di Pointe-à-Pitre. I primi giorni di navigazione saranno molto duri con 3 depressioni atlantiche che si avvicenderanno sulla flotta, una volta passato Capo Finisterre le condizioni dovrebbero normalizzarsi dando inizio alla discesa verso gli Alisei.

Il record della traversata è detenuto dal 2014 da Loïck Peyron su Maxi Solo Banque Populaire VII, che con un tempo di 7 giorni 15 ore 8 minuti 32 secondi ha migliorato di due ore il precedente record, stabilito nel 2006 da Lionel Lemonchois su Gitana 11 con un tempo di 7 giorni 17 ore 19 minuti e 6 secondi.

Mentre per quanto riguarda le donne, le uniche tre ad aver vinto fino ad ora la Route du Rhum, nelle rispettive classi, sono: Florence Arthaud (1990 / 1ª in classifica generale), Ellen Mac Arthur (1998 / 1ª classe IMOCA e 2ª generale) e Anne Caseneuve (2014 / 1ª classe RHUM e 22ª generale).

Le classi in gara sono 6:
– Ultime, multiscafi di lunghezza fuori tutto superiore o uguale a 60 piedi (18,29 m) senza altre limitazioni di dimensione (6 partecipanti)
– Imoca, monoscafi in conformità con le regole IMOCA – 60 piedi (18,29 m) di lunghezza massima (20 partecipanti)
– Multi50, multiscafi in conformità con le regole Multi50 – 50 piedi (15,24 m) di lunghezza e di larghezza massima (6 partecipanti)
– Class40, monoscafi in conformità con le regole Class40 – 40 piedi (12,19 m) di lunghezza massima (53 partecipanti)
– RhumMulti,  multiscafi di lunghezza fuori tutto superiore o uguale a 39 piedi (11,89 m) e inferiore a 60 piedi (18,29) (21 partecipanti)
RhumMono monoscafi di lunghezza fuori tutto superiore o uguale a 39 piedi (11,89 m) (17 partecipanti).

Andrea Fantini – Skipper Enel Green Power:

“I primi giorni saranno molto duri e sarà importante preservare la barca e l’attrezzatura, ci aspettano 3 depressioni una dopo l’altra fino a dopo Capo Finisterre, in partenza avremo vento sui 20 nodi ma già all’ingresso della Manica incontreremo la prima depressione, ci aspettiamo venti fino a 40/50 nodi con onde di oltre 8 metri ma d’altronde l’Atlantico a novembre è spesso così. Passate queste tre depressioni inizieremo a raggiungere latitudini più clementi e lì inizierà la regata, dovremo prendere subito un buon ritmo per essere efficienti. La barca sta molto bene e mi lascia tranquillo ma partire con questa situazione meteo  preoccupa un po’. La classe Class40 ha un livello ormai stratosferico con almeno 15 barche che si possono giocare il podio e vedremo di dare il nostro meglio.”

Andrea Mura – Skipper Vento di Sardegna:

“Sono appena uscito dal briefing meteo e sono sorpreso dal fatto che non abbiano rinviato la partenza, la situazione è molto brutta, qualcuno sarà costretto a ripararsi in qualche porto e aspettare che migliorino le condizioni. In partenza avremo vento da Sud intorno ai 20 nodi con acqua piatta ma appena usciti dalla Bretagna Incontreremo venti fino a 50 nodi con onda sugli 8/10 metri, dovremo privilegiare l’aspetto sicurezza piuttosto che le performance. Nel 2002 c’erano situazioni analoghe e molti concorrenti hanno rotto o si sono dovuti ritirare, forse sarebbe stato meglio ritardare la partenza. Sia io che la barca siamo pronti e una volta raggiunte le Azzorre sarà una corsa a chi per primo aggancerà gli Alisei.”



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