Shaon Horef, al via il festival della cultura di Gerusalemme


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Questo periodo dell’anno si presta particolarmente a rendere straordinario un soggiorno a Gerusalemme. Iniziando con i luoghi dello Spirito che proprio l’inizio d’anno contempla la settimana per l’unità dei Cristiani che si tiene fino al 27 gennaio.  In tutti i luoghi più importanti e significativi per la cristianità, dal Santo Sepolcro alla piccola Chiesa posta vicino alla porta di Jaffo dedicata all’Annunciazione, le campane della città risuoneranno a festa per celebrare l’evento ecumenico più importante della cristianità.

 

 

 

 

 

 

Gli amanti dell’archeologia invece guarderanno con particolare interesse a Finds Gone Astray, la mostra del Bible Lands Museum di Gerusalemme che raccoglie tutti i reperti storici trafugati dal 1968 a oggi e ritrovati in un secondo momento dalla Civil Administration. L’esposizione consiste in una vasta selezione di 40.000 reperti confiscati, di forme e dimensioni diversi ma accomunati dal loro valore inestimabile. Prima di essere catalogati ed esposti sono stati tutti restaurati, dato che in più di un’occasione i ladri non hanno dimostrato la stessa cautela di un archeologo professionista.

Di tutt’altro genere sono invece le mostre che animeranno l’Eretz Museum di Tel Aviv, tutte dedicate alla fotografia. Fino al 2 febbraio sarà possibile visitare in contemporanea le due mostre Local Testimony e World Press Photo, entrambe legate al mondo del fotogiornalismo. La prima raccoglie 170 foto e 7 video scelti da una giuria tra gli oltre 7.000 lavori di 350 fotografi professionisti, mentre la seconda, il World Press Photo, è un evento annuale e itinerante, nato in Olanda negli anni ’50, che quest’anno porta in Israele il lavoro dei migliori fotoreporter internazionali, inclusi i grandi scatti del New York Times e di National Geographic.

Resterà aperta fino ad aprile, invece, la mostra I Captured the Truth dedicata a David Rubinger, il grande fotoreporter israeliano scomparso lo scorso anno. Nei suoi scatti Rubinger ha raccolto tutti i momenti salienti (senza tralasciare i più drammatici) che hanno portato alla nascita del moderno stato di Israele. L’esibizione mette in bella mostra i lavori più noti accanto a quelli meno conosciuti, per ricostruire efficacemente oltre cinquant’anni di carriera dietro l’obiettivo.

Shaon Horef, il festival della cultura di Gerusalemme, anima il mese di febbraio. Tutti i lunedì sera di febbraio, Gerusalemme ospiterà gli eventi dello Shaon Horef, il festival culturale organizzato dalla Youth Authority cittadina giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Nel centro città si susseguiranno eventi, spettacoli teatrali, concerti, workshop e mostre, per un totale di oltre 100 eventi all’insegna della cultura e dell’intrattenimento.

Il 1 febbraio arriva la prima Dead Sea Marathon, la maratona nel punto più basso del mondo. Correre su una striscia di ghiaia circondata dalle acque del Mar Morto, a 400 metri sotto il livello del mare: questa è l’incredibile esperienza che offrirà la prima edizione della Dead Sea Marathon, prevista per il prossimo 1 febbraio 2019. Naturale evoluzione della storica corsa di Ein Gedi, la maratona del Mar Morto prevederà anche dei percorsi alternativi ai canonici 42km: ci saranno una corsa da 10km, una mezza maratona e il primo 50km Israel Championship.

Il Red Sea Winter Jazz Festival animerà la città di Eilat dal 14 al 16 febbraio 2019. Nata nel 2011, la rassegna invernale del festival si sta affermando anno dopo anno come uno dei momenti musicali più di rilievo in Israele. Per tutto il fine settimana presso l’hotel Agamim della catena Isrotel si terranno concerti di grandi artisti locali e internazionali. Tra i nomi più importanti: Harold Lopez-Nussa, la Jazz band Mlynarski-Masecki e Michael Pipoquinha.



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