Manutenzione caldaia: importantissima per la nostra sicurezza oltre che un obbligo di legge


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 Il controllo della caldaia va eseguito regolarmente al fine di consentirne il corretto funzionamento.

Non tutti per altro sanno che, in alcuni casi, si tratta di una manutenzione soggetta ad obblighi di legge: dal suo corretto funzionamento ne deriva lo stare bene a casa propria, soprattutto durante le fredde giornate invernali, ma anche il risparmio energetico, che si traduce in un’ulteriore risparmio sulle utenze domestiche.

Per non parlare poi del fattore sicurezza, elemento importantissimo sia per la struttura, quale la nostra abitazione o eventuale ufficio, ma più di tutti quella personale.

Ed è proprio per le ragioni esposte fino adesso che diventa indispensabile eseguire una verifica periodica della caldaia che comprenda il monitoraggio delle funzionalità e dell’efficienza energetica dell’impianto.

Ovviamente si tratta di un’azione che non può essere eseguita personalmente, ma occorre affidarsi all’esperienza di tecnici abilitati, come ad esempio gli idraulici Yougenio, che potranno eseguire un intervento mirato e ad hoc.

Passando quindi all’aspetto pratico, quali sono le operazioni di manutenzione che vanno eseguite sulla caldaia?

Fondamentalmente sono di due tipi, che possiamo così riassumere:

Manutenzione ordinaria. Riguarda tutti quei controlli periodici che hanno il fine di garantire la sicurezza dell’impianto. Viene quindi effettuata se vi sono parti della caldaia soggette ad usura che eventualmente vanno cambiate. Inoltre si controllano anche le prove di tiraggio, la pulizia, la taratura del bruciatore, e i prodotti della combustione. In poche parole viene effettuata una verifica a 360 gradi dell’apparecchio.

La periodicità dei controlli è indicata all’interno del libretto delle manutenzioni fornito insieme all’impianto.

Manutenzione obbligatoria. Conosciuta anche come controllo di efficienza energetica, si tratta di un intervento di revisione della caldaia, che controlla i fumi. Questo controllo sulla combustione e il corretto smaltimento dei fumi è obbligatorio per legge (esattamente DPR 74/2013, entrato in vigore dal 12 luglio 2013), e va effettuato ogni 2 o 4 anni a seconda del tipo di impianto.  Una volta conclusa la revisione il tecnico applicherà un bollino blu sul certificato di revisione.

In verità vi sarebbe anche un terzo intervento, non programmabile, definito come manutenzione straordinaria.

Ma in cosa consiste nello specifico?

Come premesso, si tratta di interventi, purtroppo non programmabili, che riguardano le riparazioni con ricambi originali e certificazioni in conformità con l’impianto stesso.

Si tratta quindi di guasti improvvisi della caldaia causati da un’eventuale rottura di qualche componente.

Importante: è sempre bene affidarsi ad professionista che possa riconoscere il problema ed intervenire adeguatamente così da garantire un sistema efficiente, funzionante e a norma.

 

(AS)

 



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