L’arcipelago delle meraviglie immerso nel Blu Ponza tra storia e natura


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A circa 50km dalle coste di Latina, e 120 km dal porto di Napoli, circondata dal blu particolare di quel punto del Mar Tirreno, è situata una delle perle del patrimonio naturalistico Italiano: l’isola di Ponza. La sua area di 8 km quadrati la rende l’isola più grande dell’arcipelago delle Isole Ponziane, ne fanno parte le isole di Gavi, Zannone, Palmarola, Ventotene e Santo Stefano.

Gli unici centri abitati, quelli di Ponza e di Ventotene, che contano complessivamente 4000 anime, vivono di proficue attività artigianali, ittiche e turistiche.  Quelli che in passato, fin dall’epoca Romana, erano luoghi di confino per coloro che osavano opporsi allo stato, oggi sono tra le mete più affascinanti, appassionanti e coinvolgenti. Ciò che rende veramente uniche queste isole è la varietà degli elementi geologici che le caratterizza.

A Ponza, la spiaggia di Chiaia di Luna, descritta da Enea nei canti Omerici è un autentico spettacolo. Di altrettanta importanza è la baia di cala Fèola , molto amata per la sua particolare conformazione che dà vita a delle piscine naturali. Incredibilmente affascinante è la falesia posta a nord della baia, chiamata Capo Bianco proprio per l’abbacinante bianco della roccia vulcanica,  traforata di grotte alcune delle quali visitabili con un tender o a nuoto. Questo posto così magico è stato addirittura utilizzato da Federico Fellini come set del film Satyricon. E poi ancora capo di Punta della Madonna che sfoggia anche alcuni grossi scogli affioranti e un faraglione. La roccia è chiarissima e percorsa, nella falesia rivolta a nord, da gallerie e ipogei scavati dai romani e visitabili in barca con operatori locali. L’avvicinamento in barca alla scogliera è invece interdetto. Poco al largo si trova il cosiddetto Scoglio Rosso con fondali ideali per lo snorkeling. Appena più a sud, alcuni scoglietti chiamati Le Formiche si prestano ad essere esplorati con immersioni subacquee per ogni livello.

 

A Ventotene, distante circa 40km da Ponza,  invece, le rovine delle infrastrutture romane caratterizzano la maggior parte dell’ambiente insulare. Di particolare importanza è il Porto Romano, la struttura meglio conservata e visibile nell’attuale porto dell’isola, punto principale di collegamento verso il resto del mondo. Si tratta di un bacino scavato nel tufo, che tutt’oggi risulta essere funzionale per le barche ormeggiate, che possono godere di una buona protezione dal vento.  Non dimentichiamo Villa Giulia, una delle residenze dell’imperatore Ottaviano che questo utilizzò come luogo di confino per sua figlia (da cui poi prese il nome la residenza), in cui sono ancora ben visibili le diverse aree. Tra queste è possibile distinguere la zona termale privata, con il calidarium, il frigidarium e il tiepidarium..  Paradiso per gli amanti delle immersioni che approfittano  dei bellissimi fondali tra l’altro caratterizzati da qualche relitto capaci di creare scenari surreali.

Anche le isole disabitate suscitano grande interesse, un’area ideale per i diportisti e i velisti che si muovono liberi in quel meraviglioso mare blu, più blu del blu, interrotto solo dalla costa frastagliata e dai giochi di roccia. Palmarola irta e selvaggia è un autentico eden Mediterraneo che, con le sue piccole ma affascinanti alture e i suoi maestosi scogli soprannominati allegoricamente “cattedrali” è meta irresistibile.

Le isole sono molto apprezzate dal jet set internazionale, cosa che permette all’arcipelago delle di potersi definire una meta mondana d’eccellenza. D’altra parte l’arcipelago è connubio straordinario di bellezze, profumi e sapori. Anche la cucina è ottima, mediterranea, particolare nell’unione di elementi come pesce e legumi. Irrinunciabili gli spaghetti con la granseola, gustosissimo e spettacolare nell’impiantamento come la tradizione vuole. E che dire delle linguine con l’aragosta che diventa il gusto distintivo di un sugo a base di aglio, prezzemolo, olio, pomodorini e vino bianco. Concludendo con una carellata di dolci come zeppole e casatiello alla ponzese, perfetto coronamento di un sogno di mezza estate

L’isola più importante sotto il punto di vista storico è quella di Santo Stefano, distante pochi km da Ventotene, che ospita il carcere edificato sotto i Borbone nel 1795 rimasto in funzione fino al 1965. Dentro a questo furono confinati durante il fascismo in veste di dissidenti politici il  Presidente della Repubblica Sandro Pertini e Giuseppe Di Vittorio. Questo è anche il luogo dove il Manifesto di Ventotene, considerato testo fondante dell’Unione Europea, venne redatto da Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni durante il loro confino in epoca fascista.

DadoRusso



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