“Tutta un’altra vita”, il film comico introspettivo irrinunciabile


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Che cosa fareste se il destino vi offrisse di diventare un’altra persona per una settimana?

“Tutta un’altra vita” è la storia di Gianni (Enrico Brignano), tassista romano cinquantenne, sposato con Lorena (Paola Minaccioni), forse non più innamorato, padre di due figli, che trascorre le giornate a bordo del suo taxi. Tra una corsa e l’altra, e il quotidiano tentativo di vincere alla lotteria, Gianni ha modo di riflettere spesso sullo stato delle cose che lo circondano e ha modo di capire che la vita che sta conducendo non è quella che sogna, quella che aveva immaginato. Dentro Gianni si nasconde un’altra persona , un ballerino provetto e sognatore, che vorrebbe rivoluzionare la sua vita ma è incapace di farlo per paura. Il ribellarsi per le sue condizioni attuali di difficoltà lavorative ( il tema della liberazione della licenza e la conseguente protesta da parte dei Tassisti viene spesso menzionata durante il film) gli risulta troppo rischioso, ma diciamocelo, anche troppo faticoso. La variante inaspettata di questo film ha le sembianze di un mazzo di chiavi. Tutto accade quando una coppia benestante in partenza per le Maldive per una settimana, dimentica nel suo taxi il modo di accedere in una meravigliosa villa da mille e una notte,  Gianni finalmente azzarda, cede alla tentazione, impossessandosi per il periodo di vacanza del proprietario, della sua casa e della sua vita. Per Gianni questo rappresenta lo spiraglio ad una via di fuga , la porta d’accesso a una nuova esistenza, anche se solo per una settimana. Una giostra di emozioni mai vissute prima che culminano nell’incontro con Lola ( Ilaria Spada) , una ragazza meravigliosa,  che vede in lui un vincente,  l’uomo dei suoi sogni, che gli sconvolgerà l’esistenza. Gianni diventerà un’altra persona, tra scuse e bugie nei confronti della sua famiglia, quella con Lola è davvero “un’altra vita”  condita di lusso, divertimento, party riservati,  sarebbe pronto a mollare tutto per lei.. Riuscirà Gianni,  a cambiare il proprio destino e ad avere finalmente la vita dei suoi sogni, in una sola settimana, prima del rientro dei legittimi proprietari?

Il film nasce da due esigenze : il desiderio di esplorare il tema “dell’identità” e di farlo soprattutto in una commedia italiana.

“Tutta un’altra vita” ha una trama brillante, affiancata da una pungente satira che riflette vizi e virtù della nostra società.  Il fulcro e la parte più stimolante del film,  è la storia e il lavoro dei personaggi,  il loro stato d’animo interiore,  dove tutti sono qualcosa  ma vorrebbero essere qualcos’altro. Tutti cambierebbero la loro vita con quella di qualcun’altro. Forse perché la loro non è abbastanza appagante, a tratti monotona  o semplicemente perché quella di certi altri,  lo è di più.  Alla fine però nessuno riesce a farlo davvero.

Enrico Brignano conferma sempre di più la sua naturale capacità comica,  con quel suo humor romano, facendoci però riflettere su quello che al giorno d’oggi sono le situazioni problematiche insite nella parte più profonda dell’anima, le disattenzioni coniugali e la ricerca continua di una svolta, di quell’occasione che cambia la vita.

“Mi sono molto divertito nel girare questo film, dove ho potuto anche mostrare la realtà lavorative e le problematiche in una città che amo che è Roma. Il mio Gianni? Una sorta di Dottor Jekyll e Mister Hyde..del resto tutti noi non siamo sempre delle “brave persone” .

Ma Brignano non ha il minimo dubbio nel rispondere alla domanda su una vita sognata e alternativa : ”Se avessi una settimana di tempo per vivere la vita felice di un’altra persona, vivrei esattamente la mia”.

“Tutta un’altra vita” , da Giovedì 12 Settembre al cinema.

Piergiorgio Pietrantoni



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