Restaurato il rondò meridionale di palazzo Pitti


Add to Flipboard Magazine.

Concluso il restauro della facciata principale del Rondò meridionale di Palazzo Pitti: i ponteggi che da tempo ne occultavano il prospetto sono stati appena smontati.

Particolare prima del restauro

L’intervento, compiuto dalle Gallerie degli Uffizi in collaborazione con la Soprintendenza e costato circa 300mila euro, è durato poco più di un anno. A determinare la necessità di una vasta operazione di restauro di questa parte della facciata era stata la caduta di frammenti delle pietre di rivestimento, che in alcuni punti erano in condizioni di grave degrado. Con il restauro, partito immediatamente, è stata effettuata un’accurata revisione di tutto il prospetto e un consolidamento del bugnato di pietra, anche mediante l’impiego di tecniche innovative. L’intervento è stato accompagnato da un’estesa campagna di indagini diagnostiche, condotte dal laboratorio di restauro della Soprintendenza e dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze. Per mettere in sicurezza i grandi blocchi di pietra forte, segnati da vene di calcite che ne frammentano la continuità, sono state realizzate legature in cavo di acciaio: un metodo di intervento che costituisce una vera novità tecnica. E’ la prima volta, dagli anni ’90, che una parte delle facciate di Palazzo Pitti viene restaurata. E appena lo scorso anno è stato effettuato un ampio intervento di recupero e consolidamento dei bastioni che cingono la reggia medicea: in questo caso, era da prima della Seconda Guerra mondiale che non veniva svolto un lavoro del genere.

UN PO’ DI STORIA DEL RONDO’

La costruzione delle due ali laterali che serrano la piazza e concludono la secolare fabbrica di Palazzo Pitti si compie tra la seconda metà del Settecento e la prima metà del secolo successivo. Al suo avvio il cantiere interessa l’ala destra, a definire un corpo di fabbrica denominato nei documenti settecenteschi ‘rondò’ (adattamento del francese rondeau), da destinare a caserma per il corpo di guardia del palazzo. La conclusione dei lavori avviene nel 1840, con la realizzazione di un’analoga struttura anche sull’ala sinistra della reggia (il “rondò di Bacco”) dove vennero accolte rimesse e scuderie.

Due piazzette (oggi piazza Carlo Levi e piazza Anna Maria Ichino) distanziano i due rondò dalle costruzioni circostanti su entrambi i lati, tanto a nord quanto da sud, e contribuiscono a esaltare la dimensione monumentale di Palazzo Pitti nel tessuto urbano dell’Oltrarno.

Il compimento della fabbrica di Palazzo Pitti e la costruzione dei due rondò furono effettuati nel deliberato ed esplicito riferimento al primigenio progetto di Filippo Brunelleschi, a sigillo della persistente, insopprimibile florentinitas nella cultura architettonica cittadina.

 



Devi essere registrato per inviare un commento Entra o registrati