Rischi ad alta quota: 5 consigli per divertirsi sulla neve senza farsi male


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Nel pieno della stagione degli sport invernali, Top Doctors® spiega come affrontare con maggior sicurezza le giornate in montagna al fine di evitare cadute e infortuni anche gravi.

Milano, 15 gennaio 2019 – Solo nella prima settimana di gennaio, circa un milione di italiani hanno scelto la montagna, per salutare il nuovo anno con un paio di sci ai piedi. A questi, vanno aggiunti i numerosissimi appassionati che si concederanno una o più giornate sulle piste nel corso di una stagione che, in molte località, si concluderà solo ad aprile inoltrato. I patiti della settimana bianca e gli amanti di sci e tavola occasionali non vanno però incontro solo alle emozioni che questo sport sa regalare, ma anche al potenziale pericolo di incidenti e infortuni, come hanno purtroppo rivelato i recenti fatti di cronaca. Top Doctors® , la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti di tutto il mondo, ha stilato cinque consigli per affrontare al meglio i rischi dello sport ad “alta quota”.

 

  1. Sottoporsi a un check up medico

Alta quota e basse temperature possono influenzare i parametri cardiocircolatori: quando si decide di affrontare una giornata o un weekend sulla neve, soprattutto se in presenza di particolari patologie, è importante consultare il medico per verificare la compatibilità del proprio stato di salute con l’impegno sportivo e il contesto ambientale.

 

  1. Preparare adeguatamente il proprio fisico

Spesso un soggetto con buona tecnica ma fisicamente impreparato si sente, erroneamente, in grado di sciare/fare snowboard per un’intera giornata su qualunque pista. La scarsa preparazione aumenta infatti esponenzialmente il rischio di infortuni perché, in un soggetto non allenato, la resistenza di muscoli e articolazioni è ovviamente molto minore.

 

  1. Fare attenzione a quello che si mangia

Anche in questo caso, la corretta alimentazione ricopre un ruolo fondamentale. Per disporre della carica necessaria ad affrontare lo sforzo fisico, è consigliabile una prima colazione prevalentemente a base di carboidrati, mentre durante la giornata in pista andrebbero consumati spuntini energetici e facilmente digeribili.

 

  1. Riscaldarsi e non avere fretta

Prima di lanciarsi in una discesa, è bene riscaldare i muscoli con un po’ di stretching, per migliorare l’elasticità e la mobilità articolare. Anche dopo il riscaldamento, l’intensità dello sforzo fisico va incrementata gradualmente, senza strafare.

 

  1. Capire i propri limiti

Last but not least: nello sci e nello snowboard, come in qualsiasi altro sport, è essenziale saper ascoltare e comprendere il proprio corpo. Quando si capisce di essere troppo stanchi, a livello fisico o mentale, bisogna fermarsi e riposare, rimandando la prossima discesa al giorno seguente. La concentrazione, sulle piste, è più importante che mai per tutelare se stessi e gli altri sportivi.

 

Il commento del Prof. Carmine Del Gaìzo, specialista in ortopedia e traumatologia di Top Doctors®: “Attrezzature sempre più raffinate e miglioramento delle tecniche hanno aperto negli ultimi anni la pratica degli sport invernali ad un numero crescente di persone. Il consiglio è quello di utilizzare sempre buon senso nella gestione dei propri limiti fisici e nel rispetto della sicurezza. La nostra struttura muscolo scheletrica non sempre è all’altezza del desiderio di prestazione. Sappiate preparare, adeguatamente, mente e corpo ad una delle esperienze più emozionanti come la pratica degli sport invernali”.

Dati forniti dal Centro studi CNA



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